Martedì, 3 Agosto 2021
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Il Borgo di Cavagnola, l'infinita poesia del Lago di Como

Viaggio alla scoperta degli angoli nascosti del Lario

Cavagnola (Lago di Como) foto m/p

Tra le poche cose piacevoli a cui ci ha costretto questa infinita pandemia, c'è senz'altro quella di essere costretti a "frugare" meglio tra le tasche di casa nostra. Un'occasione, ad esempio, per riscoprire ogni angolo nascosto del nostro lago di Como. Pensiamo a Lezzeno e alle sue frazioni, ben 17, che si snodano lungo il Lago di Como tra Nesso e Bellagio. Spesso la si percorre senza capire quali siano i molti segreti che nasconde nella sua silenziosa ombra. Oltre al Ponte del Diavolo e ad uno dei tratti più affascinanti dell'antica Strada Regia, di particolare interesse a Lezzeno ci sono i suoi antichi che meritano assolutamente uno sguardo attento. Dopo Sormazzana, abbiamo fatto tappa a Cavagnola. 

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Arrivando da Como e seguendo le indicazioni che si trovano lungo la provinciale Lariana, il borgo di Cavagnola si trova poco prima di entrare a Lezzeno. Nascosto ai piedi del lago, lo si raggiunge in pochi passi attraverso una stradina panoramica in discesa. Dopo pochi minuti si incontra un piccolo e grazioso nucleo abitativo caratterizzato dal suo antico porticciolo con le pietre dei suoi moli perfettamente quadrate. E' qui, in questo minuscolo angolo di paradiso, che il lago traccia una delle sue ultime curve prima di distendersi fino a Bellagio costeggiando il lungo tratto dove si allungano Lezzeno e le sue antiche frazioni. Il borgo è formato da poche case segnate da un passato resistente e orgoglioso, avvolte da un silenzio che ne custodisce ancora la bellezza. Il Lario ne accarezza dolcemente le rive, tratteggiando l'intatta magia di Cavagnola.

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Ipotesi storiche sul borgo

Sulla storia del borgo di Cavagnola, Matteo Scaravelli ipotizza una suggestiva e personale teoria: "E' possibile che si tratti di un porto romano nato per ospitare i natanti che, magari in condizione di vento avverso, non raggiungessero per tempo Como. O, ancora meglio, i comballi che partivano nel pomeriggio da Como sfruttando la breva, ma che nelle giornate più corte non potevano arrivare oltre. Il borgo potrebbe essere sorto per ospitare marinai, operai e soldati. La madonnina nella loggia sulla punta potrebbe avere preso il posto di una divinità latina preesistente". Ma c'è anche una teoria alternativa: "Gli enormi massi squadrati - afferma Scaravelli - potrebbero provenire da importanti costruzioni tardoromane dell’isola Comacina, quando fu praticamente rasa al suolo dai comaschi. Insomma, mistero nel mistero". 

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La storia di Lezzeno 

Gli annessi agli Statuti di Como del 1335 riportano il “comune de Lezino plebis Insule” come la località che, all'interno all'interno della pieve di Isola, aveva il compito della manutenzione del tratto di via Regina compreso tra il "ponte de Camozia in sursum" fino al "pontem de Colono". Anche da un punto di vista ecclesiale, Lezzeno dipese a lungo dalla pieve di Isola, entro la quale svolgeva le funzioni di viceparrocchia[5] e dalla quale si staccò nel 1780, quando la chiesa dei Santi Quirico e Giulitta venne elevata a sede di una parrocchia autonoma dal vescovo di Como Giambattista Muggiasca.

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Sempre inserito nella stessa pieve, nel XVI secolo Lezzeno risulta parte del "feudo d'Isola", a sua volta compreso in quel "feudo di Colico" concesso dapprima ad Antonio Maria Quadrio (1555) e poi alla famiglia Alberti. Nel 1640 il duca di Milano Filippo IV concesse Lezzeno e il resto della pieve d'Isola all'abate comasco Marco Gallio e, in seguito, ai suoi familiari.All'estinzione dell'ultimo erede dei Gallio, nel 1686 il feudo ritornò alla Regia Camera del Ducato di Milano.

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Inserito nella stessa pieve fino al termine del XVIII secolo, nel 1751 Lezzeno era soggetto a un pagamento quindecennale per l'avvenuta redenzone dall'infeudazione e si componeva di due comunità separate: Lezzeno Superiore, comprensivo di Villa, Casate, Cendraro, Sosanna, Rozzo. Lezzeno inferiore, che includeva le località di Bagnana, Carsolina, Ponisio, Pescaredo, Calvasino, Sormazzana e Carvagnana. Cavagnola si trova poco prima di salire verso Carvagnana.

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