Martedì, 26 Ottobre 2021
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Angelo Duro continua la sua protesta pacifica contro le capienze ridotte nei teatri

Cacciato dalla chiesa a Roma, il suo show prosegue in Lombardia tra supermercati, McDonald e autobus

Sulla questione teatri e sulle limitazioni al pubblico ne abbiamo scritto anche ieri. Mentre gli operatori culturali insistono, mentre Regione appoggia e il governo ancora nicchia promettendo capienze fino al 75% da ottobre, una singolare protesta sta andando in scena anche  in Lombardia.

Dopo essere stato cacciato da una chiesa di Roma, dove era entrato per protestare contro le limitazioni legate alle capienze dei teatri, il comico palermitano Angelo Duro ha deciso di proseguire la sua protesta pacifica esibendosi in luoghi dove non esistono limitazioni di capienza.

Una irriverente e ironica protesta quella di Angelo Duro che ha il chiaro intento di sensibilizzare le istituzioni affinché rispondano in merito alla domanda: “una volta che il pubblico si è vaccinato, perché non si possono aprire i teatri con capienza al 100%?

 Appuntamento ieri in alcuni supermercati e in un McDonald di Milano insieme all’amico Emis Killa, dove il comico ha intrattenuto tra gli scaffali i tanti clienti e il personale con un suo breve monologo.

La protesta è sbarcata oggi a Brescia dove ANGELO ha fatto incursione insieme a Fabio Rovazzi salendo su un autobus di linea della città muniti di una cassa a batterie e un microfono, intrattenendo i passeggeri con uno spettacolo improvvisato.

 Angelo ha raccontato: “Mi sta piacendo molto incontrare il pubblico in questo nuovo tour. Siccome mi hanno annullato e spostato per due anni le date nei teatri, per via delle restrizioni, ho pensato che sugli autobus, per fortuna, non limitano la capienza, e posso avere una bella platea quando voglio. Oltretutto qui, se qualcuno mi vuole fregare ed entra di nascosto senza pagare il biglietto, lo cacciano pure”.

La protesta di Angelo Duro è sempre rivolta alle scelte di chi ha gestito le regole per l’emergenza sanitaria, che da due anni penalizzano il settore dei live e teatri che ancora non riescono a riaprire senza restrizioni.

Fabio Rovazzi, con indosso un abito elegante, come da tradizione dei presentatori, ha introdotto l’ingresso di Angelo Duro dicendo: “Siccome mi sto allenando a presentare i grandi show televisivi del sabato sera, sono venuto a presentare qui, sull’autobus, il mio amico Angelo, che da due anni non ha un teatro dove esibirsi”. Attenzione quindi anche a Como, il tour continua.

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