Venerdì, 22 Ottobre 2021
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Le 7 meraviglie del Lago di Como: le ville e i parchi da visitare in primavera

Fascino e storia delle sontuose dimore del Lario con un tappa sul Ceresio

Lago di Como sempre al vertice del gradimento dei turisti di tutto il mondo grazie alle bellezze del paesaggio che si sposano con le meraviglie create dall'uomo. Il Lario, infatti, è conosciuto a livello internazionale anche per le spettacolari ville storiche e i loro parchi che si affacciano sulle sue sponde: non soltanto in tempi recenti, infatti, il lago di Como è stato scelto come meta di vacanza e relax, ma già in passato è stato uno dei luoghi di villeggiatura predilette dai nobili lombardi, che amavano ospitare artisti e letterati. Un'eredità che è rimasta ben visibile nelle tante ville, incastonate come gioielli, che impreziosiscono il Lario.

E oggi che il Lago di Como grazie alla sua bellezza tornerà presto ad essere una meta alla portata di tutti, quelle dimore costituiscono un'attrattiva irresistibile per i turisti. Alcune sono private, ma altre, quelli di cui parliamo in  questo articolo, possono essere visitate, interamente o solamente i giardini che già di per sè, con i loro colori e la loro vista mozzafiato, sono un tesoro nel tesoro. Alcune sono aperte sempre altre solo in determinati periodi dell'anno, ma già dal mese di maggio tutte hanno riaperto i loro cancelli ricchi di storia. Ecco quindi una carrellata delle più belle e note ville pubbliche del Lago di Como.

1 - Villa Olmo a Como

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Villa Olmo, dove si svolgerà il primo festival estivo del 2021, è uno dei simboli principali della città di Como. Edificata in stile neoclassico tra il 1782 e il 1787 dall'architetto ticinese Simone Cantoni, è circondata da una grande giardino all'italiana e deve il suo nome, secondo la tradizione, alla preesistente presenza nell’area di due distinti esemplari di olmo, molto vecchi e di grandi dimensioni. Nel 1925 fu ceduta al Comune di Como. Al centro di un lungo progetto di restyling, il parco della villa è visitabile dal martedì alla domenica a ingresso gratuito. 

2 - Villa del Grumello a Como

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Il parco di Villa Olmo è collegato a quelli splendidi di Villa del Grumello e Villa Sucota da un percorso panoramico, il cosiddetto "Chilometro della conoscenza", attraverso i sentieri nei rispettivi parchi punteggiati da serre, cappelle, limonaie, opere d'arte e rarità botaniche.  Il percorso è usufruibile nei giorni di apertura di Villa del Grumello e Villa Sucota. Nel 2006, dopo alcuni anni di abbandono, su impulso della Camera di Commercio di Como si costituisce l’Associazione Villa del Grumello, che avvia il restauro della Villa al fine di darle una nuova collocazione nella vita culturale della città, come sede di iniziative culturali, imprenditoriali, scientifiche e di formazione. Negli anni successivi, nell’ambito di un più ampio progetto di valorizzazione dell’area, l’Associazione ha dato il via al recupero delle altre strutture del compendio e alla riqualificazione del parco.

3 - Villa Bernasconi a Cernobbio

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A Cernobbio non si può fare a meno di ammirare Villa Bernasconi, uno dei rari esempi di architettura Liberty del Lago di Como. Fu costruita tra il 1905 e il 1906 su progetto dell’architetto Alfredo Campanini come “casa alla moda” per l’ingegnere Davide Bernasconi che, di origine milanese, fondò le omonime Tessiture Seriche a Cernobbio sul finire del XIX secolo. Dopo un lungo ed importante intervento di restauro e ristrutturazione il 26 novembre 2017 è stata definitivamente riaperta al pubblico grazie al progetto “Liberty Tutti” come Museo. Un museo, però, particolare in cui è la stessa villa a raccontarsi e a condurre i visitatori alla scoperta della sua storia grazie a un innovativo percorso interattivo fatto di contenuti multimediali, oggetti e documenti storici e di esperienze multisensoriali.

4 - Villa Carlotta a Tremezzo

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Luogo di rara bellezza in cui le meraviglie del creato e le opere d'arte vivono fianco a fianco, Villa Carlotta a Tremezzo è museo e giardino botanico. La dimora fu fatta costruire dal marchese Giorgio Clerici alla fine del 1600, circondata da un giardino all'italiana, di fronte ad un panorama da sogno. Il successivo proprietario Gian Battista Sommariva, che acquisì la proprietà agli inizi dell'Ottocento, arricchì la villa di opere d'arte e volle che parte del giardino fosse trasformato in un parco romantico e che la villa venisse impreziosita con capolavori di Canova, Thorvaldsen e Hayez. Il parco di villa Carlotta è famoso per la stupefacente fioritura primaverile dei rododendri e delle azalee in oltre 150 varietà. Oltre alla visita di parco e museo, in programma tutta una serie di eventi (mostre, concerti, laboratori e appuntamenti per le famiglie) che impreziosiscono la meraviglia della dimora. 

5 - Villa del Balbianello in Tremezzina

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E' una delle più famose e scenografiche dimore del lago di Como, premiata dai visitatori come il Bene FAI (Fondo Ambiente Italiano) più visitato d’Italia anche senza l'arrivo di stranieri. Una villa da sogno che ha portato molti registi di Hollywood ad ambientare qui celebri saghe, come quelle di Star Wars e 007. Ritiro lacustre del Cardinal Durini a fine Settecento, in tempi moderni, nel 1974, fu scelta da Guido Monzino, imprenditore, collezionista e appassionato viaggiatore, come rifugio in cui conservare i ricordi di una vita avventurosa che lo condusse, primo italiano, in cima all’Everest. Gesta rappresentate dai suoi cimeli,  custoditi nell’affascinante Museo delle Spedizioni. Di stupefacente bellezza il giardino, ricco di scorci romantici e terrazze panoramiche. Villa Balbianello rientra nei beni visitabili nelle giornate Fai di primavera

6 - Villa Melzi a Bellagio

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Villa Melzi è una delle ville più rinomate del lago di Como con i suoi meravigliosi giardini che si estendono lungo la riva del Lario. Al loro interno la villa in stile neoclassico, la cappella e la serra degli aranci allestita a museo storico. Costruita a inizio Ottocento per il duca di Lodi Francesco Melzi d'Eril dall'architetto Giocondo Albertolli, la villa venne decorata ed arredata dai più noti artisti dell’epoca. Bellissimo passeggiare nelle giornate primaverili ed estive nei giardini all'inglese, arricchiti da sculture, e godere della vista sul lago. La villa non è visitabile, aperte invece la cappella e la serra, oltre naturalmente al parco.

7 - Villa Fogazzaro Roi in Valsolda

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Piccola digressione dal lago di Como, ma concessa e inevitabile data la bellezza di questa villa affacciata sulla sponda italiana del Ceresio. Chi ha qualche giorno per visitare il Lario non può perdere questo gioiello a Oria Valsolda. Qui, nella villa che porta il suo nome, Antonio Fogazzaro trascorse lunghi periodi e trovò l’ispirazione il suo romanzo più noto, “Piccolo mondo antico”,  pubblicato nel 1896. Il pronipote dello scrittore, il marchese Giuseppe Roi, a metà Novecento rinnovò ogni ambiente prima di lasciare la casa al FAI perché alla sua morte non venisse snaturata (anch'essa rientra tra i beni visitabili in occasione delle Giornate Fai di Primavera). Visitare la villa è come immergersi nelle atmosfere narrate nel romanzo, il tutto reso ancora più suggestivo dal giardino pensile da cui godere del panorama sul lago di Lugano. Riaperta dopo la pausa invernale sabato 16 marzo 2019, la villa si può visitare dal mercoledì alla domenica, dalle 10 alle 18, mentre il lunedì e martedì è aperta solo se giorni festivi. Tutte le informazioni su aperture a biglietti sul sito del Fai.

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