10 bollicine naturali per Natale e Capodanno

Bolle rifermentate in bottiglia, ecco i vini per un brindisi ancestrale

Bolle senza trucco

Sono i vini del momento. Le bollicine naturali stanno letteralmente rivoluzionando l'approccio al vino frizzante. Non stiamo parlando di Champagne e nemmeno di Franciacorta ma dei rifermentati in bottiglia, metodo ancestrale, prodotti oramai in tutta Italia con ogni tipo di vitigno, bianchi e rosati: non solo glera, l'uva base del classico spumante, ma anche moscato, barbera, ortrugo, malvasia, grignolino, catarratto. E attenzione al prezzo, perché stiamo parlando di vini "sur lìe" mediamente tutti sotto i 20 euro. Molto estivi, essendo vini glou glou, ma certamente adatti ad ogni situazione di festa, e perché no, quindi, anche per un brindisi a Natale o a Capodanno, per poi alzarsi al mattino senza mal di testa o bruciore di stomaco. Ne abbiamo scelti 10, rigorosamente in ordine geografico, tra quelli che ci piacciono di più offrendo per ognugno una canzone per festeggiare a suon di rock e bolle senza trucco.

1 - Mostro
Cascina Tavjin (Piemonte)

Nadia Verrua è una giovane vignaiola di Scurzolengo sulle colline del Monferrato, in provincia di Asti. Nel 1998 Nadia, aiutata dal padre Ottavio, decide di imbottigliare e vendere il vino con il nome Cascina Tavijn, in piemontese "umile casa di contadini". Il Mostro, con la r cancellata, è un vino rosato dal colore intenso riferementato in bottiglia con mosto della stessa annata. I vini di Nadia esprimono eleganza e discrezione, rispecchiando spontameamente il suo carattere. Bolle delicate, classe frizzante e mai eccessiva. Il piacere prolungato del bere consapevole. La bellezza inebriante accompagnata dalla voce di Lucinda Williams con Where is my Love, album West.

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2 - Andeira
Rocco di Carpeneto (Piemonte)

Ottenuto da sole uve barbera provenienti da vigne vecchie e più recenti, l'Andeira di Rocco di Carpeneto, Piemonte ovadese, matura per circa 6 mesi in legni vecchi, prima di essere trasferito in bottiglia per la rifermentazione, altrettanto spontanea e innescata dal suo stesso mosto. Andeira è uno dei vini più recenti di Lidia Carbonetti e Paolo Baretta ma ha subito conquistato tutti con la sua freschezza unita alla grande acidità tipica del vitigno e della zona. Un rifermentato rosato che esprime carattere insieme alla grande bellezza di un vino subito riconoscibile ma mai uguale, figlio della diversità delle sue stagioni. Da bere insieme a Four Strong Wind di Neil Young, album Comes a Time.

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3 - RiFol
Ezio Cerruti (Piemonte)

Il RiFol di Ezio Cerruti è il rifermentato in bottiglia del Fol. Si tratta di un vino frizzante ottenuto da uve moscato dalla personalità divertente e allegra, dotato di una vivace effervescenza e di una spiccata freschezza che incentivano continuamente il sorso. Una bottiglia appagante e tonificante, perfetta compagna per momenti di spensieratezza e convivialità. Secco e profumato, di grande beva, come tutti i vini di Ezio Cerruti, il RiFol è un bianco davvero unico, che mostra la mano di un produttore naturalmente sincero come la sue Langhe piemontesi. Da versare mentre i Beatles cantano I Want You (She's So Heavy), album Abbey Road. 

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4 - Lubigo
Croci (Emilia Romagna)

Uva ortrugo in purezza, Il Lubigo di Massimiliano Croci è uno dei vini che ben rappresentano questo giovane vignaiolo - che prosegue una tradizione di famiglia che risale al 1935 - e una zona particolarmente vocata a questo tipo di bianchi rifermentati in bottiglia: Castell'Arquato, nell'Emilia piacentina. Un elogio alla semplicità del bere quotidiano per un vino che non delude mai grazie a una mano fine ed equilibrata. Bolle finissime e grandi profumi che conquistano al primo bicchiere. Una bottiglia per ritrovare il piacere del bere consapevole senza tradire il palato. World Party dei Waterboys, album Fisherman's Blues, la canzone perfetta per un brindisi davvero frizzante. 

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5 - Znestra
Crocizia (Emilia Romagna)

Quella di Marco Rizzardi è la mano leggera di chi fa un mestiere in modo spontaneo: fare bene il vino gli viene proprio naturale. La sua Besiosa, insieme alla Znéstra di Vini e Vinili, è uno dei rifermentati in bottiglia tra i migliori in assoluto. Questa gemma di Crocizia, Pastorello Langhirano, terra felice a una ventina di chilometri a sud di Parma, è un vino frizzante bianco ottenuto da uve malvasia di candia aromatica. Dieci giorni di macerazione a contatto con le bucce, affinamento in vasche d'acciaio e rifermentazione in bottiglia attraverso i lieviti indigeni. Un tappo a corona da far saltare con una regina: Patti Smith che intona Mother Rose, album Trampin'.

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6 - Frizant
Il Farneto (Emilia Romagna)

La società agricola “Il Farneto”, situata nel comprensorio emiliano dei colli di Scandiano e di Canossanasce, nasce negli anni ‘90 dall’idea di Marco Bertoni con lintento di contribuire allo sviluppo di una agricoltura sostenibile e rispettosa dell’ambiente. Il Frisant Bianco Rio è un vino prodotto con l’antico metodo della rifermentazione in bottiglia sui lieviti. È un’etichetta dal carattere tipicamente territoriale, che rinnova l’antica tradizione regionale dei vini briosi e piacevolmente vivaci. Nasce da un blend di spergola, un’uva autoctona del territorio, e sauvignon blanc, un connubio che dona un sorso fresco, sapido e leggermente aromatico. Con i Gang che cantano Le radici e le ali, album omonimo. 

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7 - Bolle Bandite
Gatti (Veneto)

A Ponte di Piave, Treviso, c'è un vulcano. Si chiama Carolina Gatti e le sue Bolle Bandite sono assolutamente un'esperienza unica e incandescente. Uve glera - clone balbi - questo bianco frizzante, con una leggera macerazione sulle bucce, fermenta in botti di cemento con lieviti indigeni senza controllo della temperatura. Un vino dal colore giallo intenso, deciso e netto come la mano di una donna forte e non avvezza al compromesso. Fresco e minerale ma soprattutto un figlio resistente, "naturalmente diverso", di una territorio sempre più compromesso dall'agricoltura intensiva. Assolutamente da versare con un combattente come Billy Bragg che canta Take Down the Union Jack, album England, Half-English. 

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8 - Colfòndo
Casa Belfi (Veneto)

Il Colfòndo, il primo vino messo in bottiglia da Albino Armani e Maurizio Donati, a San Paolo di Piace, Treviso, è un prosecco non convenzionale e atipico. Questo perché anche il bianco di Casa Belfi non viene spumantizzato attraverso autoclavi ma rifermentato in bottiglia senza aggiunta di lieviti, enzimi o zuccheri, ottenendo quindi un bianco frizzante, da vitigno glera in purezza, con il fondo che rimane in bottiglia. Un altro vino che esprime in modo onesto e netto un territorio che trova in vignaioli come Armani e Donati quelle mani naturali e forti di cui ha bisogno per restare vivo. Per lui i National di Hey Rosey, album I Am Easy to Find

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9 - Miscela
Lammidia (Abruzzo)

All’inizio la Miscela di Davide Gentile e Marco Giuliani era una malvasia fermentata sulle bucce per una settimana. Ma non erano convinti del risultato perché mancava un po’ di bevibilità, così hanno deciso di aggiungere del trebbiano che desse la giusta freschezza e il pecorino per quel tocco in più di acidità e aromaticità. Ed ecco una Miscela abruzzese, di una terra montana a metà strada tra l’Aquila e Pescara, con cui fare il "pieno" ogni volta che si ha sete. Praticamente impossibile stare dietro alle bellissime etichette prodottte da questi due giovani vignaioli senza farsi girare la testa. Facile facile quanto giusto: Ivan Graziani con E sei così bella, album Ballata per 4 stagioni.

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10 - Voria Bianco
Porta del Vento (Sicilia)

Vino frizzante bianco ottenuto da uve di catarratto coltivate in regime biologico e biodinamico e raccolte a mano in piccole cassette. Rifermentato in bottiglia con aggiunta di mosto al vino base. Non filtrato e non degorgiato, con la presenza dei lieviti in bottiglia. Esiste anche in versione rosè e rosso con uve perricone. Porta del Vento, si estende per diciotto ettari sulle colline del territorio di Camporeale in provincia di Palermo, a circa seicento metri di altitudine. La mano di Marco Sferlazzo è una delle più belle certezza di un Sicilia bella comne questi suoi vini che profumano di mare. Per il Voria l'immortale Cecilia di Simon & Garfunkel, album Bridge Over Troubled Water.

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