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La postazione pc nell'aula relax creata alla Ripamonti di Como

La postazione pc nell'aula relax creata alla Ripamonti di Como

Alla Ripamonti un'aula per gli studenti difficili 

Uno spazio relax creato e gestito direttamente dagli alunni

Un'aula relax, creata dai ragazzi per i ragazzi, per contrastare la dispersione scolastica.

E' quella realizzata nella succursale di via Magenta 26 a Como dell'IIS Da Vinci-Ripamonti, in funzione ufficialente da mercoledì 25 ottobre 2017.
L'iniziativa è stata realizzata in collaborazione con la Cooperativa Sociale Lavoro Solidarietà usufruendo di un finanziamento della Fondazione Provinciale di Comunità Comasca, messo a disposizione tramite il bando Non Uno Di Meno per il biennio 2016-2018.

Grazie a tale finanziamento è stato realizzato il progetto Leonardo’s Theory, finalizzato a contrastare la dispersione scolastica e a motivare e responsabilizzare gli alunni dell’Istituto.
Un problema, quello della dispersione scolastica, non indifferente anche sul territorio comasco: "Se in Italia la percentuale degli alunni che abbandona gli studi arriva al 17% contro il 9 della Germania - ha detto Giacomo Castiglioni, presidente della Fondazione Provinciale Comunità Comasca- a Como siamo oltre il 20%".

Iniziative come queste partono dall'idea "che la scuola deve essere luogo dell'apprendimento ma anche del benessere - come ha spiegato la preside Gaetana Filosa- perchè a scuola gli alunni devono stare bene".

Il progetto

"Tutto è partito dal progetto "Radici e Ali" dedicato al quartiere di Como Borghi - ha raccontato Martino Villani, presidente della cooperativa CSLS - durante il quale abbiamo raccolto le esigenze dei docenti della scuola per un progetto che aiutasse i ragazzi che, per vari motivi, fanno fatica a resistere a lungo durante le lezioni. Da qui l'inserimento di un educatore che seguisse gli alunni più "agitati" dai quali è emersa la necessità di un luogo in cui trascorrere in modo costruttivo il tempo fuori dall'aula".

L'aula relax

E' stato individuato uno spazio all’interno della succursale di Via Magenta in cui gli alunni considerati “a rischio” hanno potuto realizzare un ambiente su misura, dalla progettazione alla realizzazione operativa, in cui poter esprimere la propria personalità e implementare la loro capacità d’azione. Una ventina i ragazzi coinvolti nella realizzazione.
In una prima fase gli studenti, supervisionati da un educatore, hanno progettato l’allestimento e la riqualifica dello spazio; in attesa di arredare l’aula, gli stessi alunni hanno provveduto a ritinteggiare le pareti e pulire, ridando colore ad un ambiente dismesso. Infine, nei mesi di aprile e maggio sono stati collocati gli arredi e gli apparati tecnologici: tre postazioni pc, uno stereo, una televisione e un angolo ristoro con frigorifero e microonde per chi vuole portarsi il pranzo da casa. 
L’aula, gestita direttamente dagli alunni, è a disposizione di tutti gli studenti della succursale (poco più di 400) e chi vi ha accesso deve rispettare il regolamento elaborato dagli alunni stessi: lo spazio è destinato, in particolare, ad accogliere gli studenti che, per vari motivi, vengono mandati fuori dalla propria classe perchè agitati o stanchi e bisognosi di un momento di "decompressione". Ma è anche un luogo per quegli alunni che vengono sospesi con obbligo di frequenza: qui possono vivere il periodo di sospensione come momento costruttivo.

Sarà un luogo in cui svolgere attività ludico – ricreative, ma anche approfondire tematiche relative alle discipline di indirizzo degli studenti, come spiega nella video intervista Monica De Michele della cooperativa CSLS.
L'obiettivo è quello della condivisione: l'idea è di permettere ai giovani di vivere un clima di partecipazione che favorisca l’inclusione anche dei soggetti che più si trovano in difficoltà con un approccio pedagogico tradizionale.

Il furgone

La cooperativa ha anche acquistato un furgone completamente da rimettere a nuovo su cui i ragazzi del laboratorio di meccanica potranno esercitarsi per poi metterlo in funzione e usarlo in collaborazione con la cooperativa. Un modo per dare un valore in più a quanto appreso sui banchi di scuola.

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