Fumo e sigarette nei bagni del Caio Plinio, la preside: "Da noi nessuna toilette in quello stato"

La replica della dirigente Silvana Campisano alla segnalazione arrivata a Quicomo, in cui spiega l'impegno dell'istituto contro il tabagismo e annuncia una verifica interna

L'immagine del bagno del Caio Plinio inviata alla redazione di Quicomo da uno studente

"Quell'immagine non corrisponde ai bagni della mia scuola, i bagni che frequentano quotidianamente gli studenti del Caio Plinio non sono così".

Respinge al mittente le accuse la preside del Caio Plinio Silvana Campisano dopo la segnalazione inviata alla redazione di Quicomo da uno studente dell'istituto sulla questione dei ragazzi che fumano nei bagni della scuola nonostante il divieto. 

Un problema annoso che riguarda non soltanto l'istituto di via Italia Libera, contro cui la preside afferma di portare avanti una battaglia da tempo.

"Non è vero che da noi non si fa nulla per il fumo - dice la preside - Proprio lunedì abbiamo fatto un regolamento come consiglio di istituto con indicazioni più precise e puntuali su questo problema. Lo abbiamo fatto all’unanimità con tutte le componenti della suola in consiglio, ovvero rappresentanti dei genitori e degli studenti, tra cui ci sono anche dei fumatori, che sono stati d’accordo per questi interventi di disincentivazione del fumo, e il personale Ata".

Le immagini del bagno

Secondo la dirigente le immagini inviate dallo studente che documenterebbero lo stato di alcuni bagni della scuola, non corrispondono alla realtà: "Non sono in grado di dire in questo momento che quello non è un bagno del Caio Plinio, ma sono certa che non c’è nessun bagno dei miei studenti né in via Rezia né in via Italia Libera in quello stato - dice Campisano- non sono bagni in cui io posso fare entrare i ragazzi. Se poi quella immagine inviata dallo studente risale a qualche altro momento in cui il bagno magari era chiuso per lavori in seguito a qualche guasto non posso saperlo, sicuramente è un bagno chiuso, dove non vanno i nostri ragazzi".

"La segnalazione dello "studente"- dichiara scettica la preside, che avanza dubbi sulla reale identità del segnalatore- dice anche che un bidello ha messo un barattolo come portacenere, dovrò quindi provvedere a fare un'indagine interna. Voglio sapere se esiste questo bidello, -continua- Anche le Rsu saranno molto arrabbiate di sapere che qualcuno di quella categoria fa qualcosa del genere. Sono tanti i miei collaboratori, più di 15, e sono tutte persone serie. Nel caso verrà sanzionato, se è vero. Verificherò", assicura Campisano, che specifica di essere sempre disponibile per chiarimenti e sempre presente in ufficio, spiegando che stamattina al Caio Plinio non rispondeva nessuno perchè la scuola al sabato è chiusa (cosa però non indicata dal risponditore automatico che informava semplicemente che gli operatori non erano al momento disponibili). 

La lotta al fumo al Caio Plinio

La preside torna a spiegare come nella scuola ci sia una lotta precisa e costante contro il fumo: "Io lavoro sulla base delle segnalazioni di tutti i docenti e di tutto il personale che è di vigilanza all'intervallo e nei vari momenti- afferma- sono mie direttive specifiche da anni: proprio giovedì un insegnante mi da segnalato la situazione di uno studente che tentava di fumare nel bagno e me lo ha portato in presidenza, verrà sanzionato secondo regolamento".

"Trovo grave dare un'immagine così della scuola, non corrisponde al vero - sostiene la preside- e ora sono tutti in allarme, genitori e insegnanti. E' un'immagine mortificante per tutto il Caio Plinio. Di sicuro non è il bagno dove vanno i miei studenti, non è possibile. Non ci posso credere che ci sia un bagno così, che sembra quello della stazione. Se avessi avuto il sospetto che ci fossero bagni così non avrei dormito la notte, dovrei licenziare tutti i bidelli. L'unica cosa vera -ribadisce la preside- è che noi lottiamo tutti i giorni con questo fenomeno del tabagismo, noi come tutte le scuole d'Italia. Io penso che sia un elemento di grande valore il fatto che dento il consiglio di istituto tutti i rappresentanti studenteschi, anche i fumatori, si siano messi di impegno per migliorare la situazione. Non è solo un discorso di sanzione disciplinare, ma un problema educativo perchè parliamo di una dipendenza. Farò sicuramente una verifica interna", conclude.

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