Studenti comaschi in piazza per cambiare la scuola

Domani 8 novembre, i ragazzi in presidio a Porta Torre. Ecco casa chiedono

Studenti in presidio

Domani, venerdì 8 Novembre, sarà la Giornata studentesca di mobilitazione nazionale. La manifestazione, che coinvolgerà gran parte del territorio del Bel Paese, con cortei, presidi e convegni, è stata indetta dall'Unione degli Studenti. In Lombardia i ragazzi di Como, Milano, Lecco, Monza, Lodi e Brescia si uniranno idealmente per chiedere un nuovo modello di scuola, più rispettoso delle dinamiche sociali, psicologiche ed economiche che dovrebbero governare oggi il mondo dell’istruzione e di conseguenza quello del lavoro. Proposte concrete e chiare che a Como sarà possibile ascoltare direttamente dalla bocca dei ragazzi a partire dalle 9.00 in Largo Miglio (Porta Torre).
In particolare 5 i campi su cui si concentrano le iniziative che i ragazzi ritengo indispensabili per il futuro della scuola in Italia, e più specificatamente in Lombardia, e ce li raccontano così:

• Una legge regionale sul diritto allo studio, che dia reali garanzie gli studenti della Lombardia. “Al momento non esiste una legge complessiva, si fa solo riferimento al sistema Dote Scuola, che però destina solo il 30% dei suoi fondi alle scuole pubbliche (il 70% alle paritarie)”.
• Un piano provinciale sull'edilizia scolastica, non solo per risolvere i problemi strutturali “più che evidenti nella nostra provincia”, ma per immaginare delle scuole al passo con i tempi, necessarie per una nuova didattica: “Connesse, per esempio. Basta scuole senza spazi che siano davvero per gli studenti, con aule bianche e mute!”.
• Un trasporto pubblico gratuito ed efficiente: ”la mobilità è un nostro diritto, ma le corse sono sempre meno e ci costano pure di più! Un dato esemplare è quello degli abbonamenti dei bus comaschi, che in alcuni casi hanno subito aumenti addirittura di 60 euro”.
• Degli spazi studenteschi: “A Como ci sono pochissime aule per studiare o svagarsi nel pomeriggio, vogliamo che vengano riaperti e ampliati i pochi spazi conquistati negli anni scorsi e che si utilizzino i numerosi edifici comunali abbandonati”.
• Lo stop agli accordi tra MIUR e multinazionali, “che inquinano i nostri territori e continuano a riproporre lo status quo dei lavoratori precari e sfruttati”. 

“Scendiamo in piazza perché crediamo in una scuola diversa – concludono i ragazzi - grazie a cui gli studenti e le studentesse della nostra provincia possano costruire il proprio futuro”.

locandina 8 novembre-2

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • La bellissima figlia di Monica Bellucci, a Bellagio per uno spot, incanta il lago di Como

  • A 84 anni Giovanni va in pensione: senza di lui il bar della dogana chiude per sempre

  • Una ciclabile da Porlezza a Menaggio lungo la vecchia ferrovia: il modo "green" per ammirare il Ceresio

  • Justine Mattera sul lago di Como: "Altro che Las Vegas. Bellagio, quella vera, è un luogo magico"

  • Allerta meteo a Como e in tutta la Lombardia: forti temporali e calo delle temperature

  • "Ciao Tamba". L'addio dei colleghi al ragazzo annegato nel lago di Como

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
QuiComo è in caricamento