Pagamento online mense scolastiche di Como, codici di accesso al portale in ritardo: è caos

Comune bombardato dalle telefonate dei genitori ancora senza credenziali e dubbi per la detrazione dal 730: ecco come fare

 A quasi 20 giorni dall'inizio della scuola è ancora caos per quanto riguarda il servizio mense del comune di Como. Il problema è dato dal nuovo sistema di pagamento online introdotto dall'anno scolastico 2018/2019: i servizi, infatti, vanno pagati collegandosi al portale dedicato in cui vanno inserite le credenziali che ogni famiglia avrebbe dovuto ricevere tramite SMS al numero di telefono indicato nella domanda di iscrizione.

Il problema, secondo quanto segnalato da diversi genitori, è il fatto che a molte famiglie i codici non sono ancora stati comunicati, non rendendo possibile il pagamento.
Nei giorni scorsi il comune di Como aveva rassicurato sul fatto che le credenziali di accesso al portale sarebbero state inviate a partire dalle settimana del 17 settembre e che comunque i pasti sarebbero stati ugualmente erogati ai bambini.

Rassicurazione che non è però bastata a placare la preoccupazione di molte famiglie che ancora ad oggi non hanno ricevuto alcun SMS. In tanti hanno cercato di contattare il comune, con la conseguenza che prendere la linea è diventata un'impresa: c'è chi ha impiegato 5 giorni per trovare libero e poter chiedere informazioni.

Palazzo Cernezzi ha inviato 2800 sms, ovvero la totalità dei numeri comunicati - spiegano dall'ufficio stampa del comune- pertanto il fatto di non aver ancora ricevuto il messaggio dipende da un problema proprio con il numero di telefono, errato o cambiato.

Chi non ha ricevuto le credenziali - spiegano dal comune - può telefonare oppure, ancora meglio e più veloce, andare direttamente alla scuola di via Fiume, dove è concentrato il servizio mensa, al mattino tra le 8.30 e le 12, per comunicare il proprio numero di telefono corretto. Possibile anche accordarsi tra genitori, come alcuni stanno già facendo, in modo che uno raccolga più nominativi e numeri di telefono, e vada anche a nome degli altri.

La ricevuta per la detrazione 

Altro dubbio sorto tra i genitori (almeno tra quelli che hanno già potuto fare il pagamento) in questi primi giorni del nuovo servizio è quello sulla detrazione delle spese per il servizio mensa dalla dichiarazione dei redditi. Pagando online, infatti, si ottiene una ricevuta virtuale che però non è sufficiente per chiedere la detrazione.
"Da gennaio 2019 - rassicurano ancora dal comune- sarà possibile scaricare dal portale (sempre quello utilizzato per pagare il servizio) l'attestazione totale dei pagamenti da allegare alla dichiarazione dei redditi".
 

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