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Nidi comunali, allarme della Cgil: "No alla gestione privata"

Il consiglio comunale si appresta a votare il nuovo regolamento

Un altro pezzo di servizio pubblico rischia di andarsene. Dopo la privatizzazione delle mense, la terza commissione consiliare ha approvato una modifica al regolamento degli asili nido che permette, per la prima volta, la gestione indiretta.
La nuova versione del regolamento preluderebbe, secondo la Cgil di Como, a una serie di interventi disastrosi per i servizi alla prima infanzia. "Esistono molte buone ragioni per rivendicare la gestione diretta - commenta in una nota stampa il sindacato di via Italia Libera -. La prima: il comune non deve diventare una scatola vuota di servizi, mantenendo il solo potere di controllo e indirizzo. La pandemia tuttora in corso ci ha insegnato che, senza una rete di funzioni pubbliche strutturate sul territorio, gli esiti dei recenti accadimenti sarebbero stati ben peggiori.
L’ambito pedagogico educativo è necessario per immaginare una ripartenza nella fase tre, attraverso un protagonismo dell’ente locale".

La Cgil affronta poi la questione legata alla contrazione del costo del lavoro, che in caso di esternalizzazione si scaricherebbe completamente sulle condizioni salariali di educatrici, cuoche e ausiliarie.

La Cgil ha infine dichiarato che utilizzerà tutti gli ambiti della propria iniziativa contrattuale e conflittuale per impedire che il Comune si privi dell'ennesimo servizio auspicando un ravvedimento del consiglio comunale che si troverà a discutere tale modifica.

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