Venerdì, 17 Settembre 2021
Salute San Fermo della Battaglia / Via Ravona, 20

Insubria, il Sant'Anna diventa ospedale universitario

Dai prossimi mesi in corsia studenti tirocinanti e specializzandi

La firma simbolica dell'accordo tra Regione, Università e Asst Lariana

L'ospedale Sant'Anna diventa ufficialmente ospedale universitario: lunedì 15 gennaio 2018 nel presidio di San Fermo della Battaglia si è svolta la cerimonia di ingresso dell'Asst Lariana nell'università dell'Insubria.
In pratica un primo passo di una crescita comune che nei prossimi mesi porterà nelle corsie dell'ospedale di via Ravona gli studenti del terzo anno che svolgeranno il tirocinio e gli specializzandi. Per i corsi di Medicina in aula, invece, dovranno passare ancora degli anni.
Tra l'ateneo e l'azienda comasca è stato stipulato un protocollo preliminare d'intesa a fine dicembre 2017. A questo seguirà nei prossimi mesi la predisposizione di una convenzione che normerà nel dettaglio i rapporti tra le due istituzioni.

Alla cerimonia, nell'auditorium del Sant'Anna, hanno partecipato il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, il direttore generale dell'Asst Lariana Marco Onofri, il Rettore dell'Università dell'Insubria Alberto Coen Porisini e il presidente del Corso di Laurea di Medicina e Chirurgia dell'Insubria Giulio Carcano. In sala tutte le autorità del territorio, dal sindaco di Como Mario Landriscina al presidente della Provincia Maria Rita Livio, dal vescovo monsignor Oscar Cantoni al Prefetto Bruno Corda, passando per personalità politiche locali e vertici delle forze dell'ordine. 

Tutti hanno sottolineato il valore che questo accordo tra Asst e Ateneo porterà al territorio lariano.

Cosa cambia

"Mi fa piacere che questo momento così importante l'ateneo - ha affermato il Rettore- avviene a inizio 2018, l'anno in cui l'Insubria compie 20 anni: è un modo di iniziare i festeggiamenti con qualcosa che rappresenta l'impegno che l'ateneo ha sula sede di Como. L'Asst Lariana entra a far parte della rete formativa dell'Insubria diventando polo ospedaliero universitario. Gli studenti del corso di laurea magistrale in MEdicina e Chirurgia iscritti all'Insubria potranno svolgere i tirocinii previsti a partire dal terzo anno di corso non più soltanto a Varese, all'Asst dei Sette Laghi, ma anche a Como, pratica che dal 2014 è avvenuta solo in via sperimentale e che adesso, con il via libera della Regione, si è istituzionalizzata. Il fatto di ampliare il polo formativo passando da un'azienda ospedaliera a due è un salto enorme. Avremo due aziende che sono alla pari, sullo stesso livello". Ma quello del 15 gennaio è stato solo un primo passo, come ha sottolineato il rettore: " La collaborazione porterà a ulteriori passi in futuro con l'apertura dei reparti agli specializzandi e con la possibilità di convenzionare i docenti della Scuola di Medicina per attività assistenziale e potrà ulteriormente ampliarsi negli anni a venire con un rafforzamento della didattica della SCuola di MEdicina a Como".

Nuovo impegno per i medici


Un valore aggiunto non solo per l'università ma anche per il Sant'Anna: "Tutto ciò - ha detto Onofri - innalzerà il modo nostro di fare medicina. Per essere inseriti nell'attività di insegnamento dovremo essere più attenti a evoluzioni scientifiche e tecnologiche. L'idea di insegnare a studenti di medicina ci metterà in condizione di essere anche noi molto più attenti".
Una novità che arriva praticamente in concomitanza con la decisione del Politecnico di Milano di ritirarsi da Como: "Noi non facciamo nascere un nuovo polo perchè il Politecnico se ne va - ha precisato il Rettore - questo però apre scenari nuovi".

Le parole di Maroni

"Si è parlato di una rivalità tra Como e Varese - ha detto il presidente Maroni- in questo caso è una rivalità che porta sviluppo. Per questa idea che era giusta c'è stato l'ìimpegno della Regione che continueremo ad avere. La Sanità occupa circa il 75% del bilancioregionale, siamo riusciti a trovare risorse aggiuntive con una riorganizzazione e la riforma del nostro sistema sanitario.Abbiamo messo a disposizoine 700 milioni di euro per investimenti e nel 2017 100 milioni, di cui quasi 20 miloni nell'innovazione. Ricerca e innovazione che sono una naturale evoluzione della Lombardia".

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