"Ospedalizzazione domiciliare". Così l'Asl di Como aiuta i malati terminali

Questa mattina all’Asl di Como è stato presentato il progetto di ospedalizzazione domiciliare. Presenti alla conferenza i vertici dell’Asl e delle aziende ospedaliere comasche, tra i quali Carlo Alberto Tersalvi (direttore sanitario ASL di Como)...

Questa mattina all’Asl di Como è stato presentato il progetto di ospedalizzazione domiciliare. Presenti alla conferenza i vertici dell’Asl e delle aziende ospedaliere comasche, tra i quali Carlo Alberto Tersalvi (direttore sanitario ASL di Como), Giuseppe Brazzoli (direttore sanitario Azienda Ospedaliera S. Anna), Alessandro Rampa (direttore sanitario Ospedale Valduce) e Enrico Cabrini (direttore sanitario Ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli di Erba). Insieme hanno voluto spiegare l’importanza di questo servizio, completamente gratuito, che dà sostegno a tutti i malati oncologici, quindi ai pazienti che necessitano di assistenza dal momento in cui non si trovano altre forme di guarigione dalla malattia.

Un servizio reperibile 24 ore su 24 e 365 giorni all’anno: all’atto della segnalazione si presenterà un medico per un colloquio di valutazione al fine di determinare la situazione del paziente; il medico, dal canto suo, basandosi sulla situazione clinica potrà far visita al paziente dalle 3 volte a settimana sino a 3 accessi al giorno. Trattandosi di malati terminali, è prevista anche la presenza di psicologi che interverranno nella “cura”, dando assistenza al paziente e ai parenti. Questo servizio è stato pensato anche per le famiglie che non dovranno quindi portare il malato in ospedale, ma al contrario sarà il medico che andrà nelle case per dar tranquillità, finché possibile, alla famiglia e al malato.

Il numero verde di riferimento è 800 362 822.

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