Mercoledì, 22 Settembre 2021
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Cantù, donato nuovo ecografo all'ospedale Sant'Antonio Abate

Permette di fare gli esami direttamente al letto del paziente

Il nuovo ecografo donato all'ospedale Sant'Antonio Abate di Cantù

E' stato consegnato ufficialmente sabato 11 novembre 2017 il nuovo ecografo alla riabilitazione cardiorespiratoria dell'ospedale Sant'Antonio Abate di Cantù. L’apparecchiatura, che ha un valore di 8mila 500 euro, è stata donata dall’associazione Salute Donna Onlus.

La cerimonia

L’apparecchiatura è stata consegnata ufficialmente sabato mattina nel corso di un incontro a cui sono intervenuti, tra gli altri, l’assessore all'Economia, Crescita e Semplificazione di Regione Lombardia Massimo Garavaglia, il direttore generale dell’Azienda socio sanitaria territoriale Lariana Marco Onofri, il primario Antonio Paddeu e la presidente della onlus Anna Maria Mancuso.
“Desidero ringraziare l’associazione e la sua presidente Anna Maria Mancuso – ha sottolineato il dg Onofri – per l’attenzione dimostrata nei confronti dell’ospedale di Cantù e del reparto di Riabilitazione Cardiorespiratoria e dei nostri pazienti”.

L'ecografo

Lo strumento, del valore di 8mila 500 euro, sarà impiegato per eseguire ecografie generali, polmonari e cardiache con doppler. Inoltre, sarà utilizzato per la valutazione dell'escursione diaframmatica e come guida durante le toracentesi in ambulatorio e in reparto. Grazie a questo generoso gesto la Riabilitazione Respiratoria potenzia la sua dotazione tecnologica con un ecografo ad uso esclusivo dell’Unità Operativa. L’apparecchiatura permetterà di eseguire gli esami anche nella stanza di degenza, senza necessariamente dover trasportare pazienti complessi in altri reparti dell’ospedale o addirittura di altri strutture.
Anche il primario Paddeu ha espresso la sua gratitudine alla onlus e ha spiegato nel dettaglio come sarà utilizzato il nuovo macchinario: “L’ecografo – ha specificato - consente al medico di analizzare le strutture normali o malate dell’organismo. Ad esempio, è possibile diagnosticare e controllare alterazioni come cisti noduli, calcoli, trombi, ecc. L’apparecchiatura è in grado di mostrare se in una determinata sezione del corpo si accumula liquido, sangue o è presente un’infezione. E’ importantissimo l’utilizzo in ambito cardiologico in quanto permette di valutare le dimensioni del cuore, le possibili alterazioni delle pareti cardiache (per ischemie o altre malattie), la struttura delle valvole e il loro corretto funzionamento”.
Da pochi anni l’ecografia è entrata prepotentemente anche in ambito respiratorio. “Sino a qualche anno fa – ha aggiunto lo specialista - era poco usata perché l’aria non riflette gli ultrasuoni e quindi non è in grado di fornire immagini chiare e il polmone è pieno di aria. Le conoscenze sempre più sorprendenti di questa metodica oggi sono in grado di dare informazioni anche su molte malattie dell’apparato respiratorio. Si possono studiare le patologie che riguardano la pleura e le strutture periferiche dei polmoni, quindi le pleuriti, i tumori della pleura, la raccolta di liquidi nelle cavità pleuriche (per infezioni, scompenso cardiaco, tumori e altro ancora). E, infine, si possono eseguire manovre terapeutiche e diagnostiche invasive che oggi, grazie all’ecografia, sono divenute molto più semplici e sicure quindi evitando eventuali complicanze”.

Il dono

Si tratta di un regalo prezioso, acquistato grazie al lavoro di tanti volontari e di tanti cittadini che hanno contribuito: “Questa apparecchiatura – ha concluso la presidente della Onlus Mancuso - è stata acquistata grazie a parte del ricavato dello spettacolo organizzato il 30 ottobre al teatro Manzoni di Monza che ha fatto il tutto esaurito. È un’apparecchiatura molto importante per i pazienti che accedono alla struttura di Cantù”.

Nuovi progetti per l'ospedale di Cantù

La cerimonia di sabato è stata anche l’occasione per visitare il cantiere del nuovo Centro Vaccinale, in fase di realizzazione nell’edificio che ospita il Cup e gli uffici “Scelta e Revoca”. Il servizio, attualmente in via Cavour, avrà a disposizione due ambulatori, una sala d’attesa e due locali per le attività di back office e per gli operatori del numero verde Vaccinazioni. Avrà un ingresso separato dal Cup, per agevolare l’accesso dell’utenza. La conclusione dei lavori è prevista entro la metà di dicembre.

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