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"Lavoratori ludopatici, l'azienda può aiutarli senza licenziarli"

"Non si può obbligare nessuno a curarsi, ma lo si può aiutare". Raffaela Olandese, dirigente del dipartimento Dipendenze dell'Asl di Como, non entra nel merito del caso specifico del netturbino sorpreso a giocare alle macchinette slot di un bar...

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L'esperta, poi, torna su una questione molto importante e snocciola un dato già noto ma che forse spesso viene dimenticato: "Como è la seconda città in Italia con la più alta spesa pro capite per il gioco d'azzardo. Sono in continuo aumento i luoghi dove si trovano videopoker, slot e altre macchinette per il gioco d'azzardo. A Como il problema è davvero grave".

Proprio per sensibilizzare la cittadinanza e attuare una forma di informazione-prevenzione, l'Asl di Como ha in programma due nuove conferenze-spettacolo sul gioco d'azzardo patologico (scarica il pieghevole informativo). la prima il 3 novembre all'hotel Excelsior di Erba in via Diaz 5, la seconda il 4 novembre nella sala della biblioteca di Como. "Si tratta di un simpatico spettacolo educativo - ha spiegato Olandese - durante il quale un matematico e un filosofo spiegheranno e dimostreranno che al gioco d'azzardo si vince solo per un colpo di fortuna e non certo per abilità. La persona che soffre di gioco d'azzardo patologico purtroppo perde questa coscienza ed è convinto che sia l'abilità a determinare la vincita al gioco".

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