Lunedì, 27 Settembre 2021
Salute

Inquinamento nel Lago di Como: allarme microplastiche

La situazione peggiore tra Dervio e San Siro. Il Codacons si rivolge alla Procura

Allarmanti i risultati dei campionamenti effettuati nelle acque del Lago di Como dai ricercatori dell’Agenzia Nazionale per l’Energia e lo Sviluppo (Enea), in collaborazione con i volontari della Goletta Verde di Legambiente.

La densità media riscontrata di microplastiche (cioè le particelle di plastica con dimensione inferiore ai 5 millimetri) è stata infatti di 157mila unità per chilometro quadrato, con un picco di oltre 500mila nel tratto che separa la sponda lecchese di Dervio da quella comasca di San Siro, all’altezza della storica torre di Santa Maria Rezzonico.

Nel rapporto pubblicato online sul sito di Legambiente si legge che "le microplastiche derivano dalla disgregazione dei rifiuti dispersi nell’ambiente ma possono avere anche una diversa origine. Si tratta, ad esempio, di pellets da pre-produzione industriale, fibre tessili dalle lavatrici o microsfere utilizzate nella cosmesi. Le conseguenze della loro presenza negli ambienti acquatici sono diverse".

Se ingerite dai pesci possono provocare una sensazione di "falsa sazietà" che porta la fauna ittica a non nutrirsi. E il loro accumulo nella rete alimentare può portare all’assorbimento nell’organismo umano delle sostanze inquinanti. In pratica le microplastiche inquinano il pesce e, di riflesso, anche gli uomini che mangiano quel pesce.

Il Codacons effettuerà un esposto in procura, affinché si indaghi su eventuali ipotesi di reato da parte di soggetti deputati al controllo e nella gestione degli impianti di depurazione. 

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