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Disabilità e indipendenza: semplici trucchi per riconquistare l'autonomia

La disabilità rappresenta un grosso ostacolo nella vita di tutti i giorni per chi ne soffre che si vede così costretto a chiedere aiuto agli altri per svolgere anche semplici attività quotidiane. È stato così pensato un incontro per affrontare il...

Disabilità e indipendenza: semplici trucchi per riconquistare l'autonomia

La disabilità rappresenta un grosso ostacolo nella vita di tutti i giorni per chi ne soffre che si vede così costretto a chiedere aiuto agli altri per svolgere anche semplici attività quotidiane. È stato così pensato un incontro per affrontare il tema della disabilità e per spiegare ai disabili piccoli trucchi per imparare a vivere con maggiore autonomia e per riconquistare l'indipendenza. Giovedì 21 maggio dalle 17.30 alle 19 se ne parlerà nella casa di cura Villa San Giuseppe a Anzano del Parco. "Vorrei essere autosufficiente almeno in casa nonostante la mia disabilità. Efficacia della terapia occupazionale per il mantenimento dell'autonomia personale": è questo il tema di questo terzo incontro che fa parte di un ciclo di cinque appuntamenti che ruotano intorno al tema della disabilità.

L'incontro è pensato appositamente per chi non riesce più a svolgere semplici attività quotidiane, pazienti con sclerosi multipla, fratture al femore o invalidità a una mano. La terapista occupazionale Denise Intorcia spiegherà piccoli trucchi per tornare a pettinarsi, lavarsi e vestirsi in piena autonomia.

"Il nostro obiettivo è dare risposte a quelle che sono le domande più frequenti che ci vengono rivolte dai pazienti durante la degenza nella nostra struttura o in attività ambulatoriale", spiega Luciano Suardi, medico fisiatra responsabile dell'Unità Operativa di Riabilitazione della Casa di cura.

"La terapista occupazionale è una figura che abbiamo introdotto di recente, insieme alla neuropsicologa, e che ci supporta nella riabilitazione per dare un servizio sempre più di qualità ai pazienti. È tra l'altro una figura ancora poco conosciuta, che si rivela in molti casi indispensabile", racconta Barbara Pontiggia, Direttore Sanitario e di Struttura. Il terapista occupazionale è un professionista che può lavorare in struttura o direttamente al domicilio del paziente, si tratta in un certo senso di realizzatore di sogni perché consente ad alcune persone di mantenere le proprie passioni e di recuperare una buona autonomia nonostante l'invalidità.

Storie di piccoli successi quotidiani che riportano il sorriso nella vita di persone che devono convivere ogni giorni con la propria disabilità. "Il paziente che si è rotto il femore - racconta Denise Intorcia - spesso non riesce ad infilarsi nemmeno le calze, io gli spiego che esiste uno strumento, l'infila calze appunto, che gli potrà consentire di raggiungere l'obiettivo".

Denise Intorcia è riuscita a riportare il sorriso e la gioia di vivere anche a una donna di 40 anni affetta da sclerosi e con la grande passione per la scrittura e per la traduzione di romanzi in lingua straniera. "Tanto la malattia l'aveva indebolita che non riusciva più a impugnare la penna e ad avere una grafia riconoscibile e se lo faceva era con grande fatica - racconta Denise - Con il mio aiuto ha scoperto l'esistenza di un tipo di impugnatura per la Biro, molto più grande, che le ha consentito di continuare a fare ciò che amava. Quando ci è riuscita, si è messa a piangere". Questi strumenti spesso sono offerti dal servizio sanitario e del tutto gratuiti oppure acquistabili a prezzi modici in un semplice negozio di ortopedia. Piccoli trucchi ma che possono davvero fare la differenza.
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