Martedì, 21 Settembre 2021
Salute

Tanti assenti nelle scuole comasche: bambini colpiti da tosse, raffreddore e gastroenterite

Sono forme virali. E in attesa dell'influenza i medici consigliano: "Cominciate a pensare al vaccino"

Molti i bambini a letto con febbre o gastroenterite

Asili e scuole già decimati dai mali di stagione.

Sono molti gli alunni assenti nelle classi della provincia a causa dei primi raffreddamenti. Niente a che vedere con l'influenza, attesa per fine anno, ma abbastanza per mettere ko i bambini e non soltanto.

"Proprio in quest'ultima settimana abbiamo notato un aumento di patologie virali, tra cui molte di carattere gastroenterico, anche tra gli adulti - commenta Gianluigi Spata, presidente dell'Ordine dei Medici di Como - C'è stato proprio un incremento dovuto principalmente agli sbalzi termici con giornate fredde alternate ad altre ancora calde e questo ha portato a patologie soprattutto delle alte vie respiratorie con raffreddori e tossi".

Le cure

"Se c'è febbre è bene cominciare con un antipiretico -spiega Spata - se dopo tre giorni non è passata bisogna rivolgersi al proprio medico o pediatra di base. Si può ricorrere anche a qualche antinfiammatorio. No assolutamente agli antibiotici, almeno per i primi tre giorni. Per quanto riguarda le forme gastroenteriche, si raccomanda una dieta accurata e cercare di bere molto, soprattutto per anziani e bambini".

Attenzione, però, a non confondere queste forme con l'influenza: "Quella arriverà come al solito tra Natale e Capodanno - annuncia Spata - Noi raccomandiamo a tal proposito il vaccino anti influenzale che si comincia a fare ai primi di novembre, consigliato soprattutto alle categorie a rischio e agli over 65. Spesso si pensa che l'influenza non sia pericolosa - precisa Spata- ma di influenza si può anche morire, anche se nessuno se lo ricorda. Dunque è giusto immunizzarsi per prevenire le complicazioni bronchiali".

I vaccini

E a proposito di vaccini, l'Ordine dei Medici ha in programma una nuova campagna vaccinale, sulla scia di quella dello scorso anno, per informare e sensibilizzare la popolazione sull'importanza delle vaccinazioni. 

"A tal proposito -afferma Spata - voglio ringraziare Ats che sta facendo uno sforzo enorme sul fronte vaccini perchè erano tante le situazioni non in regola. Superata questa fase andrà tutto a regime. Però era necessario questo passo perchè parliamo di salute pubblica, non del singolo. E la soglia di protezione che garantisce l'effetto gregge era davvero troppo bassa. Di morbillo si muore: ci sono stati 4 casi nel 2017 e non sono pochi. La gente pensa che non esista più il morbillo, ma da gennaio ci sono stati più di 4500 casi in Italia contro i circa 850 del 2016. Al contrario si è molto più sensibili sulla meningite: ci sono stati dei casi (comunque nello standard) che però hanno colpito molto e questo ha fatto innalzare il tasso di vaccinazioni. Non bisogna aspettare la morte per convincere la gente - conclude Spata - non è questa la prevenzione".

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