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Asl di Como, bilancio 2008-2010: diminuiti i tempi di attesa

Riduzione dei tempi di attesa, incremento dell'attività di prevenzione contro le dipendenze giovanili e attenzione al malato anche dopo il ricovero e le prestazioni sanitarie. Sono solo alcune delle numerose note positive che il direttore generale...

Riduzione dei tempi di attesa, incremento dell'attività di prevenzione contro le dipendenze giovanili e attenzione al malato anche dopo il ricovero e le prestazioni sanitarie. Sono solo alcune delle numerose note positive che il direttore generale dell'Asl di Como, Roberto Antinozzi, ha voluto evidenziare nella conferenza stampa di questa mattina (10 novembre 2010) in cui ha presentato il bilancio di mandato 2008/2010 insieme a al direttore amministrativo Daniela Bianchi, al direttore sanitario Antonio Bonaffini, al direttore sociale Salvatore Tagliata al responsabile dello staff Achille Bonzanigo. Oltre a uno sguardo al passato, Antinozzi ha anche gettato uno sguardo al futuro. E ovviamente non poteva esimersi dall'affrontare il tema della cittadella sanitaria.

Tempi d'attesa ridotti – Sebbene la qualità delle prestazioni sanitarie non siano per forza legate ai tempi di attesa, è importante sottolineare come questi abbiano subìto una riduzione tra il 2008 e il 2009. Nel 2008 sono state monitorate 12.239 prestazioni ambulatoriali, delle quali solo 236 sono risultate oltre i tempi di attesa previsti dalla normativa. Nel 2009 il numero delle prestazioni monitorate è salito a 19.221, a fronte delle quali solo 297 sono risultate erogate fuori standard. In proporzione all'aumento delle prestazioni monitorate, il numero di quelle che hanno superato gli standard dei tempi di attesa risulta (in percentuale) diminuito.

La prevenzione contro il cancro – Nel 2009 sono state invitate a partecipare al programma di screening 31.559 donne e il tasso di adesione è stato del 64,78%. Dall'inizio dell'attività (dal giugno 2004 al dicembre 2009) sono stati identificati in tutto 352 tumori maligni e 56 tumori benigni. Il tasso di identificazione, ossia il numero di tumori maligni individuati ogni mille donne esaminate, è pari a circa 6 su 1.000. Valore vicino a quello medio regionale.

La metà dei ristoranti e dei bar è fuori norma – Nel triennio 2008-2010 i controlli sulla filiera degli alimenti hanno riguardato 1.680 strutture nel 2008; altre 1.620 nel 2009, 616 nel 2010 (dato aggiornato al 31 maggio). Di tutte le ispezioni effettuate nel 2009, il 53% ha avuto esito favorevole, ma il restante 47% - quasi la metà – ha vuto esito sfavorevole, vale a dire che sono state riscontrate delle irregolarità (di questo 47%, il 5% è stato soggetto a sanzioni amministrative, sequestri, diffide e sospensione dell'attività). Ma Antnozzi ha assicurato: “Le irregolarità riscontrate riguardano nella stragrande maggioranza dei casi banalità”.

Incertezza sul trasloco – Il direttore generale Antinozzi ha spiegato che per quanto riguarda l'Asl, è chiaro cosa debba essere trasferito: “Ma aspettiamo di conoscere gli spazi in cui andremo, prima di dire cosa vogliamo trasferire”. (guarda la parte 2 del video).

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