Giovedì, 24 Giugno 2021
Salute

A Como aumentano i vaccini contro le punture d'insetto

Raddoppiati all’ospedale Sant’Anna i pazienti vaccinati contro le punture di vespe api e calabroni. Nella provincia di Como solo quest’anno sono stati  11 gli interventi del 118 in aiuto di pazienti punti da imenotteri. Ora finita la stagione...

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Raddoppiati all'ospedale Sant'Anna i pazienti vaccinati contro le punture di vespe api e calabroni. Nella provincia di Como solo quest'anno sono stati 11 gli interventi del 118 in aiuto di pazienti punti da imenotteri. Ora finita la stagione calda, tutte le persone allergiche dovrebbero sottoporsi a un apposito vaccino, strumento efficace contro le fastidiose punture di insetti. Il vaccino viene somministrato nell'ambulatorio del Sant'Anna di via Napoleona, che al momento si occupa di 600 pazienti, dei quali quasi 35 nuovi ogni stagione.

"Ogni anno - spiega Marina Mauro, coordinatrice dell'Ambulatorio di Allergologia dell'Ospedale Sant'Anna, ubicato nell'Ambulatorio di via Napoleona - in Italia muoiono almeno 10 persone a seguito di puntura di imenottero. Il veleno di api, vespe e calabroni, infatti, non contiene solo sostanze tossiche come l'istamina e le proteasi, che causano il gonfiore localizzato, ma anche sostanze allergizzanti. Esistono test su cute e su sangue specifici per individuare l'imenottero che ha provocato la reazione allergica. Se il paziente risulta positivo, può essere vaccinato e l'efficacia di tale trattamento è molto alta, quasi del 100%".

"La storia naturale di questa allergia - prosegue l'allergologa - prevede che i soggetti che hanno presentato una reazione locale estesa abbiano il 5-10% di rischio di anafilassi, cioè di una grave reazione allergica ad una successiva puntura. I pazienti che hanno invece manifestato una reazione generalizzata alla puntura hanno un rischio globalmente del 50% di anafilassi a una successiva puntura. Tale rischio è influenzato dal tipo di reazione, più elevato per manifestazioni gravi con interessamento respiratorio e cardiocircolatorio (70%), e più basso per reazioni generalizzate limitate alla cute o all'apparato gastroenterico (30%). Il paziente che ha presentato reazioni locali estese o generalizzate dopo puntura di imenotteri deve essere valutato attentamente dallo specialista con un'accurata anamnesi e test allergologici specifici in vivo e in vitro".

Per prendere appuntamento o anche solo per informazioni gli interessati possono contattare lo 031 5855567.

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