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Ztl e ricorso al Tar, Rapinese verso la salvezza dalla decadenza

Giovedì sera (8 maggio 2014) il consiglio comunale di Como deciderà se Alessandro Rapinese (Adesso Como) decadrà dall'incarico di consigliere oppure no. Insomma, giovedì sera va in scena quella che potrebbe essere l'ultima puntata sulla...

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Giovedì sera (8 maggio 2014) il consiglio comunale di Como deciderà se Alessandro Rapinese (Adesso Como) decadrà dall'incarico di consigliere oppure no. Insomma, giovedì sera va in scena quella che potrebbe essere l'ultima puntata sulla incompatibilità di Rapinese. Tutto sembra far pensare che il consiglio salverà il consigliere. E' di martedì, infatti, il parere del segretario generale di Palazzo Cernezzi, Antonella Petrocelli, in cui si attesta che il consigliere di Adesso Como che ha presentato ricorso contro la nuova Zona a Traffico Limitato insieme ad altri commercianti del centro, ha fornito controdeduzioni utili a far pensare che non abbia nessun interesse privato nel portare avanti il ricorso ma che stia agendo convinto di fare l'interesse pubblico.

Lo scorso 26 aprile Rapinese aveva comunicato di avere rinunciato ad ogni eventuale risarcimento danni qualora il Tar accolga il ricorso e annulli la Ztl. Tali controdeduzioni, però, non erano bastate a fermare il procedimento politico e amministrativo sulla sua incompatibilità. ma lo scorso 5 maggio (a 3 giorni dal voto sulla sua decadenza) Rapinese ha presentato ulteriori controdeduzioni nelle quali dichiara che il suo ufficio situato in via Volta (cioè in Ztl) è stato dato in affitto e non rientra più nelle sue disponibilità e che la sede legale della sua società immobiliare coincide ora con l'appartamento in cui abita e che tale luogo "non è deputato agli incontri con il pubblico". Insomma, Rapinese ha cercato di dimostrare di non avere alcun interesse privato. La giunta di Palazzo Cernezzi dopo avere letto il parere del segretario comunale si è espressa a favore della rinuncia di risarcimento danni da parte di Rapinese. E' stata, dunque, preparata la delibera che il consiglio comunale dovrà votare. Con tale delibera il consiglio ritiene "non sussistente nei confronti del consigliere Alessandro Rapinese la causa di incompatibilità".

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