Villa Erba, a Cernobbio rinasce un grande compendio sempre più aperto agli eventi culturali

Subito in estate un rinnovato Lake Como Film Festival e poi il sogno del Festival dell'Acqua

L'ingresso di Villa Erba a Cernobbio

Paolo Furgoni, se rieletto sindaco di Cernobbio domenica, sogna di continuare il cammino che sta portando Villa Erba a rafforzare la propria l’identità affinché tutto il compendio possa essere sempre più attrattivo, anche per ciò che concerne gli eventi culturali. È questo l’obiettivo illustrato da Fulvio Alvisi, membro del Consiglio di Amministrazione di Villa Erba Spa, e dallo stesso Furgoni, questo pomeriggio in Municipio a Cernobbio dove insieme hanno presentato le caratteristiche del piano strategico concordato tra l’Ente e il Comune e che riguarda tutta una serie di iniziative che si svolgeranno a Villa Erba entro la fine del 2019, per poi essere ripetuti nei prossimi anni. «La finalità è quella di arrivare a creare un calendario di eventi dove gli appuntamenti culturali possano integrarsi con le fiere ed i congressi che hanno contraddistinto l’attività del compendio di Villa Erba fin dalla sua costruzione» hanno esordito i relatori. Ed alcuni di questi appuntamenti sono ormai prossimi. È il caso del Como Lake Film Festival che proprio a Villa Erba si presenterà al pubblico con un format rinnovato a partire dal prossimo 27 luglio, lasciando così Como che perde anche questa manifestazione di spessore e brandizzata. 

«La strategia prevede di arrivare ad una valorizzazione complessiva di tutto il compendio di Villa Erba e delle sue figure significative come Luchino Visconti – ha sottolineato Furgoni –. Infatti il museo a lui dedicato entrerà a far parte di un circuito di promozione culturale più vasto. Non dobbiamo poi dimenticare l’area dell’ex galoppatoio presso la quale, qualche giorno fa, è stato inaugurato il punto ristoro che consentirà un’apertura al pubblico continuativa di questo spazio verde, sogno per tanto tempo agognato dai cernobbiesi». «È necessario rafforzare l’identità di Villa Erba con un piano industriale più complesso – ha fatto eco Fulvio Alvisi – e l’area dell’ex galoppatoio dovrà essere utilizzata per una serie di attività cui si presta perfettamente. In ogni caso ritengo già molto importante aver aperto il punto di ristoro».

La valorizzazione proseguirà poi con il recupero di un bene un po’ dimenticato: le serre di Villa Erba. Proprio nella giornata di ieri l’Amministrazione Comunale ha approvato la delibera di indirizzo che impegna il Comune di Cernobbio, come capofila, insieme agli altri soci pubblici ed a Villa Erba Spa, a promuovere l’elaborazione di un progetto che consenta di ottenere i finanziamenti per il recupero e la ristrutturazione delle serre allo scopo di renderle uno spazio nuovamente utilizzabile per tutta una serie di eventi. Lo studio verrà presentato a Fondazione Cariplo: «Si tratta della partecipazione ad un bando che apre nuovi scenari, ovviamente a 360°, sull’utilizzo di Villa Erba» ha ribadito Furgoni.

Infine è in fase di conclusione la definizione del progetto del Festival dell’Acqua: un evento che vuole porre l’accento su terra ed acqua attraverso tutta una serie di eventi culturali e spettacoli che avranno anche la finalità di promuovere lo sviluppo economico per il territorio. Un festival che, per il 2019, si proporrà con la sua versione “zero” e che conterà sull’impegno finanziario del Comune.

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«Villa Erba era stata costruita come spazio per manifestazioni fieristiche – ha concluso Alvisi – ma oggi è per lo più conosciuta per il grande potenziale che vanta la sua storia: quella della sua villa ma non solo. Già oggi gli eventi culturali hanno evidenti ricadute su tutta la nostra attività. Ritengo che con questa decisione, il Consiglio di Amministrazione di Villa Erba ed il Comune di Cernobbio abbiamo compiuto un primo passo lungo un percorso che non è solo un cammino per rivalutare la figura di Luchino Visconti ma è caratterizzato da una serie di occasioni diverse, a partire dal cinema, frutto di una strategia precisa e che interessino tutto l’anno. Un percorso temporale che vuole essere anche spaziale e che riguardi non solo la villa antica, gli spazi fieristici, l’ex galoppatoio, le serre ma che arrivi a coinvolgere anche Villa Bernasconi affinché tutti questi “tesori cernobbiesi” possano essere promossi unitariamente».

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