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Villa Erba, sì alla ricapitalizzazione ma senza i soldi del Comune di Como

Su Villa Erba incombe l'ombra dell'ipoteca. E' la clamorosa notizia emersa l'altra sera in consiglio comunale durante la discussione della delibera per la ricapitalizzazione della società Villa Erba Spa di cui il Comune di Como ha l'8,48% delle...

Su Villa Erba incombe l'ombra dell'ipoteca. E' la clamorosa notizia emersa l'altra sera in consiglio comunale durante la discussione della delibera per la ricapitalizzazione della società Villa Erba Spa di cui il Comune di Como ha l'8,48% delle quote. La notizia, però, non ha trovato una conferma ufficiale nel corso della seduta, tuttavia il consiglio ha continuato a discutere e dopo avere ascoltato il presidente della società, Jean Marc Droulers (nella foto seduto vicino al sindaco), è arrivato ad approvare la ricapitalizzazione (anche grazie alle astensioni nel PD), ma con precisi paletti. Una cosa è certa: su un giro di affari di poco più di 2 milioni di euro all'anno Villa Erba Spa ha debiti per oltre 7 milioni. Sarebbe proprio per pagare questi debiti che la società avrebbe ipotecato l'antica villa.

La delibera presentata dal sindaco Stefano Bruni è stata approvata con 12 voti favorevoli, 11 contrari e 6 astenuti (Iantorno, Lucini, Magni, Luppi, Caprile, Valli). Con il provvedimento adottato è stato dato mandato al sindaco affinchè in assemblea - che si terrà oggi 23 novembre 2011 - il Comune voti a favore dell’aumento di capitale della società. Contestualmente, però, il consiglio, ha deliberato attraverso l'approvazione di un emendamento presentato da Veronica Airoldi (Pdl) di non sottoscrivere la propria quota di aumento di capitale pari a 254mila euro (254.447, 32 euro). “Il Comune di Como come molti altri è chiamato ad una scelta severa nell’uso delle risorse - spiega il sindaco Stefano Bruni - e la situazione attuale impone meditati ordini di priorità. Siamo convinti della necessità da parte della società di procedere all’aumento di capitale. La Camera di Commercio ha dato disponibilità a farsi carico della nostra quota e questo consentirà quindi di mantenere inalterata la quota del capitale sociale in mano agli enti pubblici”. La mancata sottoscrizione comporterà all’incirca una riduzione dall’8,48% al 7,31% del capitale sociale.

In consiglio comunale erano presenti alcuni membri del comitato di cittadini chiamato "Villa Erba Aperta" che chiedono che il parco della villa venga aperto alla cittadinanza e che non venga realizzato il nuovo porto marina previsto nel piano industriale della società. La prima richiesta del comitato non sarà sicuramente esaudita, visto che il consiglio comunale ha bocciato l'emendamento di Alessandro Rapinese che chiedeva proprio di aprire il parco a tutti. Qualche speranza, invece, per chi non vuole un nuovo porto marina davanti a Villa Erba: un altro emendamento approvato ha stralciato dalla delibera ogni riferimento a tale porto. In questo modo il consiglio ha espresso una sottintesa contrarietà al porto che invece ha trovato approvazione in amministrazione provinciale (altro socio della Villa Erba Spa).

Ipoteca sulla antica villa? Bruni e Droulers non hanno smentito queste voci né le hanno confermate. Ad ogni modo, se così fosse sarebbe paradossale: la società Villa Erba, infatti, ha avuto in concessione gli immobili (parco e villa) e proprio per questo, secondo alcuni consiglieri comunali, non avrebbe titolo per ipotecarli.

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