Venerdì, 17 Settembre 2021
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Mozione di biasimo contro Landriscina: "Su Villa Erba è stato scorretto, ha messo il bavaglio al consiglio"

Il gruppo Rapinese Sindaco all'attacco del sindaco

Il gruppo consiliare Rapinese Sindaco ha depositato ufficialmente una mozione di biasimo contro il sindaco di Como Mario Landriscina. Nodo della discordia è il caso di Villa Erba. Infatti, nella seduta consiliare del 23 luglio 2018 era iscritta all'ordine del giorno la delibera sulla modifica dello statuto della società Villa Erba Spa, di cui è socio pubblico il Comune di  Como. Tale variazione se approvata dall'assemblea dei soci potrebbe determinare uno sbilanciamento delle quote della società a favore dei soci privati, privando la parte pubblica della maggioranza.

Siccome quella sera era in discussione anche la delibera sulla Ticosa, il sindaco Landriscina ha affermato sulla stampa che a causa di mancanza di tempo non sarebbe stato possibile discutere anche di Villa Erba. Quindi, nella seduta del 23 la delibera in questione è scomparsa dall'ordine dei lavori del consiglio.

"Landriscina ha ritirato una delibera che doveva essere discussa dal consiglio comunale - ha commentato il consigliere Alessandro Rapinese -. Infatti, il tema di Villa Erba è di competenza dell'intera aula e non del solo sindaco o della giunta. Per privare il consiglio di questa facoltà ha accampato scuse, come la mancanza di tempo. Invece di tempo ne avremmo avuto in abbondanza visto che la discussione sulla Ticosa è finita alle 23.22. Addirittura è stata cancellata anche la seduta successiva di martedì. Un fatto di inaudita gravità". 

Le ragioni dellla mozione di biasimo sono spiegate dettagliatamente nelle premesse della mozione stessa:

-    il Regolamento del Consiglio Comunale avrebbe consentito al Sindaco di chiedere di discutere la delibera relativa a Villa Erba in ogni momento e che pertanto appare evidente la non veridicità delle dichiarazioni apparse il giorno 22 luglio 2018 sulla stampa;
-    negare, senza motivate ragioni, al Consiglio comunale la discussione su di un tema di tale importanza quale la delibera su Villa Erba, è biasimevole;
-    le suindicate dichiarazioni rese dal Sindaco alla stampa sono state seguite da azioni che mettono in luce  l’incoerenza e la non veridicità delle motivazioni sottese alla mancata discussione in Consiglio comunale della delibera sulla modifica dello statuto di Villa Erba;
-    che nel testo della delibera ritirata dal sindaco si leggeva: “Considerato che il complesso delle modifiche proposte rientra tra quelle di cui all’art. 7 commi 1 e 7 del D.Lgs. 19 agosto 2016 n. 175, per le quali è richiesta la competenza del Consiglio Comunale, trattandosi di modifiche di clausole dell’oggetto sociale che consentano un cambiamento significativo dell’attività della società”.
 

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