Il viceministro dell'Interno Mauri in visita a Campione d'Italia: "Seguirò la questione"

Cittadini in piazza davanti al municipio

Visita ufficiale del viceministro dell’Interno Matteo Mauri a Campione d'Italia, nel pomeriggio di venerdì 11 ottobre 2019, per prendere visione della difficile situazione in cui l'exclave versa da oltre un anno. Mauri ha incontrato, in municipio, il commissario prefettizio Giorgio Zanzi e il prefetto di Como Ignazio Coccia e, più tardi, anche i sindacati.

“Sono venuto a Campione d’Italia per rendermi conto di persona della situazione, dopo la chiusura della casa da gioco - ha affermato Mauri al termine degli incontri ufficiali -. Ho dato la mia disponibilità a seguire la questione e approfondirla".
"Cercheremo seriamente di trovare risposte immediate alle questioni - ha aggiunto il viceministro -. Con i delegati del Canton Ticino abbiamo parlato anche dei debiti pendenti, ma mi sembra che non ci siano grandi ostacoli e verrà tutto risolto".

"Me ne vado fiducioso per la disponibilità che ho trovato, ma anche preoccupato - ha concluso Mauri -, perché quando hai un debito di 170 milioni di euro, su cui qualcuno avrà evidentemente delle responsabilità, non ci si può non preoccupare. Come Ministero e come Governo ci impegneremo fin da subito, ma i tempi non sono in grado di dirli, anche se alcuni aspetti, come la direttiva Ue, si possono affrontare subito. Sicuramente tornerò a Campione quanto prima”.

Il viceministro è stato accompagnato nella visita da Angelo Orsenigo, consigliere regionale del Pd, e Chiara Braga, deputata dem, oltre ad una folla di cittadini che si è riunita in piazza, davanti al municipio, durante gli incontri istituzionali.
"La presenza del viceministro Mauri a Campione è per noi importante - hanno commentato Orsenigo e Braga -, perché significa cominciare ad affrontare seriamente una situazione diventata da tempo insostenibile per i nostri concittadini. È un primo, vero e tangibile segnale di attenzione e interesse da parte del nuovo Governo verso una vicenda grave”.
“La sospensiva della direttiva Ue, che rischia di dare il colpo di grazia alla nostra comunità di oltreconfine, va sospesa in attesa di una soluzione definitiva - ha continuato Orsenigo -. Contestualmente, va individuata la strada migliore per riattivare la casa da gioco”.

Anche le confederazioni territoriali CGIL CISL e UIL, hanno espresso vivo apprezzamento per la presenza del viceministro Mauri a Campione d’Italia.
"Come CGIL CISL UIL - hanno commentato - abbiamo chiesto un tavolo interministeriale per discutere di un piano di sviluppo e ripresa economica del territorio e un’azione immediata per la riapertura del casinò. Riteniamo che il tavolo interministeriale possa essere anche lo strumento utile per definire il fabbisogno di personale del Comune".

La vicenda risale a luglio del 2018 quando, dopo vari tentativi di salvataggio, il casinò, che teneva praticamente in piedi l’intera comunità, fallisce, lasciando debiti, disoccupati e togliendo di fatto linfa vitale al Comune.
Mancando le entrate del casinò, che rappresentavano il principale sostentamento dei servizi – in gran parte erogati e pagati dal Canton Ticino –, presto sono finite le scorte: prima è mancato il carburante per gli scuolabus e le fonti di energia per il riscaldamento, poi tre quarti dei dipendenti del Comune sono stati licenziati.
Il Canton Ticino, che finora non ha mai abbandonato la comunità italiana e vanta un credito di 5 milioni di franchi, attraverso una delegazione del Gran consiglio che ha recentemente incontrato la Commissione speciale rapporti tra Lombardia e Confederazione elvetica, ha già avvisato che gli operatori privati che erogano i servizi al Comune se non avranno garanzie che i soldi rientreranno, interromperanno l’attività.

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