Venerdì, 25 Giugno 2021
Politica

Vendere gli immobili comunali? La minoranza si oppone

Giovedì sera in consiglio comunale di Como si è svolta la seconda seduta sulla delibera presentata dalla giunta del sindaco Mario Lucini che prevede la vendita di 24 immobili commerciali di proprietà del Comune di Como. Subito l'opposizione ha...

Giovedì sera in consiglio comunale di Como si è svolta la seconda seduta sulla delibera presentata dalla giunta del sindaco Mario Lucini che prevede la vendita di 24 immobili commerciali di proprietà del Comune di Como. Subito l'opposizione ha dato battaglia chiedendo che determinati immobili non vengano venduti visto il loro valore e la loro possibilità di rendita. L'opposizione ha predisposto quindi circa una decina di emendamenti alla delibera. Per ora ne sono state votate due, entrambe bocciate dalla maggioranza. Il primo emendamento chiedeva di non vendere il chiosco di Lungo Lario Trieste (difronte alla darsena), il secondo di non vendere l'immobile di via Conciliazione dove ha sede una farmacia. Tutta l'opposizione è stata unanime nel chiedere di non vendere gli immobili commerciali che possono assicurare una rendita, come, per esempio, due negozi in via Cesare Cantù, nel cuore del centro storico. Si sono espressi, in questo senso, in particolare i consiglieri Enrico Cenetiempo (Pdl), Alessandro Rapinese (Adesso Como), Luca Ceruti (M5S), Alberto Mascetti (Lega Nord). Il leghista Peverelli, invece, nella precedente seduta ha paventato che la vendita degli immobili commerciali in via Milano alta possano essere comprati da cittadini stranieri "con il rischio di trasformare ancora di più via Milano in un quartiere islamico". La discussione riprenderà lunedì prossimo con il dibattito sugli altri emendamenti.

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