menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
autosilo-via-auguadri

autosilo-via-auguadri

Tribunale: parcheggio gratis ai dipendenti. Lucini annuncia il ricorso

“Siamo sconcertati dalle motivazioni della sentenza e non riteniamo proponibile che una semplice lettera di vent’anni fa possa essere considerata alla stregua di una convenzione. Quella che è in gioco è una questione di equità e quindi non ci...

"Siamo sconcertati dalle motivazioni della sentenza e non riteniamo proponibile che una semplice lettera di vent'anni fa possa essere considerata alla stregua di una convenzione. Quella che è in gioco è una questione di equità e quindi non ci fermeremo. Per questo ricorreremo, contro una La decisione che non riteniamo rispettosa dell'uguaglianza tra i cittadini".

Il sindaco di Como, Mario Lucini, è durissimo. Ieri infatti sono state depositate le motivazioni della sentenza del giudice del lavoro che ha condannato il Comune a risarcire gli abbonamenti parcheggio fatti pagare ai dipendenti del tribunale. Da inizio anno, infatti, l'amministrazione aveva annullato le tessere di abbonamento gratuito dei dipendenti (mantenendo solo quelle dei magistrati) per il parcheggio dell'autosilo di via Auguadri.

I quasi 70 lavoratori, però, assistiti dall'avvocato Giuseppe Gallo hanno fatto ricorso.

Il 24 luglio la la sentenza (Leggi: L'autosilo torna gratis per i dipendenti, comune condannato al risarcimento), il Comune e Csu (controllata comunale che ha ingestione i posteggi a pagamento) sono stati condannati: risarcimento di circa 40 euro per ogni abbonamento mensile pagato da ciascun dipendente del tribunale per i primi quattro mesi dell'anno e 65 euro per ogni abbonamento mensile acquistato del periodo maggio-giugno-luglio. A conti fatti circa 350 euro per ogni dipendente, gravati da interessi e rivalutazione monetaria. Non solo, il Comune è stato anche condannato a risarcire le spese legali: oltre 3mila euro. Assolto completamente, invece, il Ministero di Grazia e Giustizia.

La sentenza del giudice Marco Mancini di fatto ha ritenuto valido un accordo stipulato tra Palazzo Cernezzi e il Ministero della giustizia. Intesa che prevede, per il comune, l'obbligo di riservare circa 200 posti auto ai lavoratori del tribunale, dipendenti e magistrati. Una "convenzione" che risale a circa 20 anni fa che però (come sottolineato dal sindaco Lucini) non è mai stata messa nero su bianco e formalizzata solo attraverso uno scambio di missive (la "semplice lettera" di cui parla il primo cittadino). Secondo il togato uno scambio sufficiente a sancire la convenzione.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Coronavirus

La Lombardia torna in zona arancione da domenica 24 gennaio

social

Lago di Como, Casa Brenna Tosatto: l'arte della bellezza

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

QuiComo è in caricamento