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Tosi a Cantù per sostenere Molteni al ballottaggio

Flavio Tosi è arrivato a Cantù per sostenere Nicola Molteni, nel giorno in cui è stato sorteggiato l’ordine della lista al ballottaggio (la coalizione di Molteni è stata sorteggiata per prima). Al gazebo elettorale della Lega in via Matteotti, un...

Flavio Tosi è arrivato a Cantù per sostenere Nicola Molteni, nel giorno in cui è stato sorteggiato l’ordine della lista al ballottaggio (la coalizione di Molteni è stata sorteggiata per prima). Al gazebo elettorale della Lega in via Matteotti, un nutrito gruppo di sostenitori e curiosi, accoglie il sindaco di Verona con un applauso. Insieme a Nicola Molteni, anche Edgardo Arosio, il segretario provinciale Christian Tolettini e il coordinatore regionale Giorgetti. Si sono visti fra il pubblico anche Alberto Mascetti (candidato leghista sconfitto alle elezioni di Como) e il sindaco uscente Tiziana Sala. Poco prima di dirigersi al bar La Pergola, Tosi si ferma a parlare con i giornalisti. Che il suo modello abbia fatto “scuola” fra i sindaci d’Italia è noto: non è un caso, infatti, che Tosi risulta essere uno dei sindaci più amati del Paese. Anche Nicola Molteni ha dichiarato più volte di ispirarsi al “modello Tosi”: “Il modello Tosi è la buona amministrazione, perché fare il sindaco è la cosa più bella”, dichiara Flavio Tosi. Effettivamente, confrontando i risultati elettorali della Lega a Cantù e della Lega a Verona, è impossibile non notare delle analogie: a Verona, Tosi ha stravinto al primo turno grazie all’apporto di alcune civiche di sostegno. Nicola Molteni, pur non avendo vinto al primo turno, è riuscito ad andare al ballottaggio anche grazie all’appoggio delle civiche, in controtendenza rispetto ai risultati che la Lega ha avuto un po’ in tutto il nord Italia. Non è dunque errato supporre che possa essere stata questa la chiave di Volta. Anche il fatto di avere al proprio interno una lista che si ispira ai valori nazionalistici della destra (lista La Destra per Cantù), sembra non preoccupare troppo Tosi: “ Essere italiano non è incompatibile con l’identità locale”. E su Lavori in Corso, la lista civica che sfida Nicola Molteni al ballottaggio, Tosi dichiara: “Almeno Nicola Molteni ha avuto coerenza. Chi si nasconde dietro le civiche forse ha paura di un’identità politica, ma alla fine si sa chi c’è dietro”.

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