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Ticosa, via libera alla risoluzione del rapporto con Multi

Una vicenda che a Como si trascina da oltre 11 anni

L'area della Ticosa

La giunta comunale ha dato via libera alla proposta di deliberazione consiliare che sancisce la risoluzione del rapporto con Multi per quanto riguarda l'area ex Ticosa, alla luce dell'ultima proposta ricevuta in Comune, mantenendo la caparra di 450.000 euro. Il passaggio in Commissione e poi in Consiglio è previsto entro fine luglio.

Sono passati 11 anni da quando la vecchia tintostamperia Ticosa è stata abbattuta. Si concludeva, in quel mese di gennaio 2007, il primo mandato del sindaco Stefano Bruni. Il progetto di riqualificazione dell'area alle porte del centro città fu uno dei punti forti del suo programma elettorale, quello con cui fu rieletto pochi mesi dopo con consenso quasi plebiscitario. Con la vendita dell'area all'impresa internazionale Multi sembrava, così, arrivata la parola fine a decenni di degrado. Il Comune avrebbe dovuto incassare 14 milioni di euro e Multi avrebbe realizzato un super progetto di riqualificazione e di rilancio dell'intero comparto urbano. Tutto naufragato a causa, soprattutto, delle difficili operazioni di bonifica che si sono trascinate dietro anche contenziosi legali mai risolti. Ora finalmente potrebbe tornare la luce su questa complessa vicenda seconda solo alle paratie. 

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