Giovedì, 24 Giugno 2021
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Tagli dell’80%: Tremonti mette a rischio le grandi mostre

La Finanziaria di Tremonti mette a rischio le grandi mostre di Como. La manovra economica impone infatti ai Comuni un taglio dell'80% sulle spese relative alle mostre d'arte rispetto a quanto stanziato nel 2009. Tradotto in chiave in comasca...

La Finanziaria di Tremonti mette a rischio le grandi mostre di Como. La manovra economica impone infatti ai Comuni un taglio dell'80% sulle spese relative alle mostre d'arte rispetto a quanto stanziato nel 2009. Tradotto in chiave in comasca questo significa che il Comune di Como per la prossima grande mostra di Villa Olmo potrà utilizzare solo il 20% dei 400mila euro utilizzati per allestire e organizzare "Chagall, Kandisky e Malevic" nel 2009. Vale a dire che l'assessore alla Cultura Sergio Gaddi potrà fare affidamento solo su 80mila euro per la rassegna del 2011. Di più l'amministrazione comunale non potrà stanziare.

GADDI CONTRO TREMONTI - L'assessore Gaddi ammette che tali tagli potrebbero rivelarsi deleteri per il futuro delle maxi rassegne d'arte di Villa Olmo: "Questa è una difficoltà maggiore con la quale dovremo fare i conti. Tagliare di così tanto le spese per le mostre ci obbligherà a maggiori sforzi per la ricerca di sponsor privati e non sarà facile". Gaddi, poi, se la prende implicitamente con il ministro dell'Economia Giulio Tremonti: "Capisco che gli Enti locali debbano fare sacrifici, ma trovo assurdo che vengano colpiti settori con una potenzialità di sviluppo maggiore, come turismo e cultura, rispetto ad altri ambiti dove invece le spese sono assai più superflue e dove dei tagli rappresenterebbero davvero un toccasana per la nostra economia. Mi riferisco, ad esempio, alla Province". Per finire Gaddi contesta il fatto che "ai Comuni non è data autonomia per decidere su dove tagliare costi e spese".

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