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Migranti, l'attacco di Svolta Civica: "Landriscina scelga tra dialogo o disinfestazioni"

Sotto la lente del gruppo consiliare anche le scelte su piazza Roma

Migranti in un'immagine di repertorio

"Landriscina scelga tra il dialogo o chiusure e disinfestazioni": è questo l'attacco del gruppo consiliare Svolta Civica per Como sui recenti interventi della giunta cittadina sul tema migranti, ma non solo.

"La giunta Landriscina - si legge nel comunicato firmato da Vittorio Nessi, Barbara Minghetti e Maurizio Traglio  - ha scelto un metodo chiaro per agire: non dire nulla circa programmi e progetti, circa la visione della città, circa la direzione che si intende darle, ma agire con una serie di dimostrazioni di forza per far credere ai comaschi di essere una giunta efficiente e di saper usare il pugno duro, anche se solo contro i deboli.

Va letta sotto questa triste lente la serie di iniziative dichiarate e portate a termine dalla giunta a trazione leghista in queste settimane. Nessuno nega - prosegue la nota- che dove esistano condizioni di scarsa igiene il Comune debba intervenire pulendo e rendendo le aree pubbliche migliori, ma l’uno-due di piazza San Rocco, con l’inutile e puerile rimozione delle panchine e dalla successiva “disinfestazione”, per utilizzare il termine contenuto nel comunicato stampa diramato da Palazzo Cernezzi, hanno un significato chiaro, che va ben al di là dei fatti in sé.

L’assessore leghista Alessandra Locatelli ha già dichiarato la contrarietà ad attivare un programma SPRAR per la gestione dei rifugiati, programma, lo ricordiamo, che oltre a un coinvolgimento maggiore dell’amministrazione nella gestione del problema porterebbe a un alleggerimento del carico di rifugiati sul Comune, e ha dettato la linea chiaramente: Como non è una città di ponti, ma sarà una città di fossati, sempre più chiusa in sé stessa.

Se esiste un modo per non affrontare il tema dei migranti, -rincarano i rappresentanti di Svolta Civica - questo è il “metodo Locatelli”. Ed è un metodo che alla Lega fa comodo, perché non risolve i problemi".

Secondo il gruppo consiliare, le dichiarazioni e le iniziative intraprese finora dalla giunta vanno in una direzione di chiusura, di ritorno al passato, di utilizzo strumentale della paura diffusa.

Il comunicato si scaglia contro una serie di scelte della giunta che riporterebbero la città al passato: "La cancellazione di un evento di enorme successo quale Manifest, in via Borgo Vico, -si legge- le assurde velleità di voler riportare le auto nel centro cittadino (facendo l’esatto contrario di quanto fanno le più belle città di tutto il mondo), la lotta ai poveri invece che alla povertà sono tutte piccole e grandi prese di posizione che si inquadrano in una cornice triste e retriva e che vogliono dire una cosa: “Cari comaschi, qui si torna indietro”". 

Da qui le proposte del gruppo consiliare: "Su un tema delicatissimo come quello delle popolazioni migranti abbiamo proposto gli SPRAR. Presto porteremo in aula una proposta che va nella direzione del coinvolgimento dei rifugiati in attività concrete nella nostra città (lavori di pubblica utilità). Proporremo nuovi progetti di integrazione che aiuteranno ad allentare la tensione sociale, invece di alimentarla.
Su piazza Roma e più in generale sulla mobilità cittadina, siamo pronti a dare il nostro contributo, confrontandoci serenamente e scevri da impostazioni ideologiche".

Infine l'appello di Nessi, Minghetti e Traglio a Landriscina affinchè decida "se aprire al dialogo oppure se tirare dritto con “disinfestazioni” e “chiusure”".

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