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Lo striscione di CasaPound sul Viadotto dei Lavatoi di Como

Lo striscione di CasaPound sul Viadotto dei Lavatoi di Como

Blitz di estrema destra a Como: striscione di CasaPound sul Viadotto dei Lavatoi

I militanti: "Sindaco: le auto passano, i camion no. Questo ponte è insicuro"

Nuovo blitz di estrema destra a Como: dopo quello di sabato 2 febbraio 2019 di Forza Nuova in Comune e lo strascico di polemiche che ne è seguito, nella notte di martedì 5 febbraio è stata la volta di CasaPound. I militanti hanno affisso uno striscione sul Viadotto dei Lavatoi, da mesi chiuso ai mezzi pesanti per problemi di sicurezza: "Sindaco: le auto passano, i camion no. Questo ponte e insicuro", così recita lo striscione, poi "rivendicato" e spiegato dal movimento con un comunicato.

 "Da un anno il traffico su questa struttura è escluso ai mezzi pesanti - scrivono i militanti di CasaPound- Ci domandiamo, però: è davvero una soluzione soddisfacente?". 

E ancora: "L'Amministrazione comunale ha già invitato alla calma, grandi rischi non parrebbero esserci. Ma questa relativa tranquillità quanto durerà, considerando che ci vorrà ancora un anno prima dell'inizio dei lavori di manutenzione? Chiediamo al Sindaco Landriscina e all'Assessore Bella - incalza CasaPound - di dare, oltre alle rassicurazioni di rito, certezza circa i tempi di progettazione e agli impegni presi dalla ditta Enser. I comaschi hanno diritto di sapere quando potranno circolare in piena tranquillità -conclude il comunicato- senza rischiare che si verifichi di nuovo quanto già visto ad Annone e Genova".

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