Politica

Skinheads a Como, spunta un video con la loro versione dei fatti

Dicono di aver trovato aperto e che è stata un'azione non violenta

Il blitz del 28 novembre 2017

Sul caso naziskin a Como adesso su youtube spunta un video a firma Veneto Fronte Skinheads, il gruppo cui appartengono i 13 militanti che lo scorso 28 novembre ha fatto irruzione al Chiostrino di Sant'Eufemia durante l'assemblea pubblica di Como senza Frontiere, (rete no profity che si occupa di migrazione e migranti).

Nel video, appare il leader dell'associazione Giordano Caracino, lo stesso che rispondendo alle domande di Giuseppe Cruciani, conduttore della popolare trasmissione “La zanzara” in onda su Radio 24, aveva affermato: "Non era un incontro segreto, ma pubblico. E non c’è stata alcuna violenza".

Con indosso un bomber nero analogo a quello indossato dai militanti di Como, Caracino spiega così quanto accaduto: "Dopo tre giorni di confusione mediatica e mistificazione da parte dei mezzi di informazione su quanto avvenuto a Como, vogliamo ribadire le motivazioni e le finalità dell'azione. Abbiamo già attaccato politicamente la Caritas, il Pd, varie organizzazioni non governative e associazioni che si adoperano per favorire l'immigrazione - prosegue il capo dell'associazione- che, per come è concepita in questi anni, è collusa con il sistema criminale. Chi si adopera per agevolare l'immigrazione è complice con questo sistema".  
Una situazione che, secondo il portavoce, comporta "gravissime conseguenze per la popolazione italiana costretta a subire un'invasione"

Caracino torna poi sui fatti di Como: "La nostra è stata azione pacifica, che ha avuto l'obiettivo di esprimere il nostro dissenso e punto di vista su questo fenomeno. I ragazzi -ha proseguito- sono entrati in un'assemblea pubblcia di cui abbiamo avuto notizia dal sito, abbiamo trovato i portoni aperti e cartelli che pubblicizzavano la serata. Sono entrati senza fare resistenza, letto il comunicato, distribuito qualche copia e andati via senza compiere nè violenze nè vandalismi".  
Infine il portavoce torna a prendersela con i media: "Usano termini giornalistici inventati, come l'etichettarci come naziskin che è un termine che non ci identifica. Come riporta il nome della nostra associazione culturale noi siamo skinheads".  
Intanto cresce la mobilitazione per la doppia manifestazione di sabato 9 dicembre a Como, quella del Pd e quella, di risposta, di Forza Nuova. Numerosi gli esponenti del centrosinistra che hanno confermato la propria presenza in città.

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