Martedì, 3 Agosto 2021
Politica

Pioggia di critiche e insulti: il sindaco di Solbiate restituisce i 600 euro di bonus all'Inps

Il primo cittadino, Federico Broggi, sempre con un post su Facebook, spiega il perchè del suo dietrofront

Il sindaco di Solbiate con Cagno, Federico Broggi, aveva comunicato personalmente di avere chiesto il contributo di 600 euro previsto per i liberi professionisti e le partite iva che hanno accusato il calo di fatturato dovuto al lockdown. Il suo post ha scatenato un vespaio di critiche, a volte con toni molto accesi. Per questo, nella giornata di ieri, 11 agosto, sempre utilizzando Facebook, il primo cittadino di Solbiate ha deciso di comunicare che restituirà i 600 euro di bonus. 

Ecco le sue parole:

Voglio ringraziare tutti coloro che hanno espresso attestati di stima e affetto nei miei confronti e soprattutto nei confronti del lavoro svolto, ma per fermare questo sputtanamento collettivo serve anche dare dimostrazione concreta di dignità e onestà (senza h, nel mio caso), fugare ogni dubbio e spiegare a chi sta conducendo questa campagna che si può essere diversi nei modi, nei comportamenti e nei gesti. Oggi ho quindi scritto all’INPS (mail delle 14.38, chi vuole anche il testo, si faccia avanti) chiedendo come restituire i soldi del bonus INPS.
Molti mi hanno sconsigliato di farlo: “ammetteresti di aver sbagliato”. Ecco, no, nessuna ammissione, ma la semplice dimostrazione che se sei una persona corretta, non hai paura a dimostrarlo. E voglio dimostrarlo, perché alla mia moralità ci tengo molto. Preferisco metterci subito la faccia, come ho fatto ieri spiegando razionalmente perché ho chiesto un bonus e lo faccio anche oggi (in modo più arrabbiato), così come ho sempre fatto nella mia vita. Quindi, ecco i soldi (non appena avrò ricevuto le indicazioni dall’INPS e avrò fatto il bonifico, lo saprete) e ci si rimbocca le maniche.
Arriva però il tempo delle valutazioni, di capire se ha senso fare politica in questo modo e in questo contesto. Se ha senso passare le giornate a lavorare per sentirsi dare del ladro dal tuo Stato, quello Stato che hai servito negli ultimi mesi sputando sangue. Per me l’impegno pubblico ha sempre avuto un senso profondo e certe parole, certe frasi, certi ragionamenti affrettati calati dall’alto su tutti indistintamente hanno fatto davvero male.
Molti sono stati anche coloro che non si sono espressi, lasciando tutti noi, assessori e consiglieri compresi, in mezzo a tutto ciò. A voi il più grosso ringraziamento.

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