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Il sindaco Bruni: "Cenetiempo resta, sfiducia votata solo dalle minoranze"

L'assessore Enrico Cenetiempo resterà al suo posto nonostante la mozione di sfiducia approvata lunedì sera. Lo ha dichiarato oggi il sindaco Stefano Bruni: "La mozione è stata votata solo dalle minoranze e comunque i voti a favore della sfiducia...

L'assessore Enrico Cenetiempo resterà al suo posto nonostante la mozione di sfiducia approvata lunedì sera. Lo ha dichiarato oggi il sindaco Stefano Bruni: "La mozione è stata votata solo dalle minoranze e comunque i voti a favore della sfiducia sono stati inferiori a 21, il numero che segna la maggioranza assoluta dei consiglieri. Chiederò a Cenetiempo di rimanere, anche perché non approvo questi processi sommari in aula consiliare".In effetti i voti a favore della sfiducia sono stati 18, con 3 voti contrari e una scheda bianca.

Lo stesso Cenetiempo ha dichiarato che "a decidere sarà il sindaco. Io rimetterò le mie deleghe nelle sue mani. Le consegnerò oggi o al massimo domani, ma l'ultima parola spetterà a lui. Se mi chiede di rimanere ci rifletterò su". Riguardo all'assenza del Pdl durante la discussione Cenetiempo ha aggiunto: "E' la linea scelta da partito e già seguita in altre occasioni, come la sfiducia a caradonna, Cattaneo, Peverelli e alla Sosio. Una linea che condivido, perché le mozioni di sfiducia sono inutili perché a decidere deve essere il sindaco visto che è lui che nomina gli assessori. Inutile perdere tempo e sprecare soldi in consigli comunali su mozioni di sfiducia. Quanto alle motivazioni della sfiducia presentata da Supino, le respingo tutte, peché si è voluto utilizzare me come capro espiatorio per una situazione che arriva da più lontano, da prima che diventassi sindaco".

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