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Silurato per lo spoil system: il Comune deve risarcirlo

Il Comune di Como condannato a risarcire circa 25mila euro a un revisore dei conti di ComoDepur sollevato dall'incarico (insieme ai colleghi del collegio dei revisori) dall'amministrazione del sindaco Mario Lucini nel 2012, poco dopo...

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Il Comune di Como condannato a risarcire circa 25mila euro a un revisore dei conti di ComoDepur sollevato dall'incarico (insieme ai colleghi del collegio dei revisori) dall'amministrazione del sindaco Mario Lucini nel 2012, poco dopo l'insediamento. A sollevare il caso, allora come oggi, è stata la consigliera comunale Laura Bordoli (NCD): "Avevo segnalato come non fosse possibile lasciare a casa senza motivazione anche i consiglieri delle società , ma ancor di più i revisori dei conti, organo tecnico. Successivamente, anche in sede di pubblicazione dei bandi di nomina ho continuato a segnalare la non legittimità della scelta e il rischio di contenzioso con costi che sarebbero stati a carico del comune. La dirigente comunale mi aveva risposto che era tutto legittimo e io dissi che avrei chiesto conto in caso di cause legali che ho previsto avremmo sicuramente perso. E così è stato".

Per la precisione, la questione è stata risolta da un lodo arbitrale: "Senza alcuna motivazione, pur mancando solo 18 mesi alla scadenza, violando il codice civile, anche il collegio sindacale di ComoDepur dall'oggi al domani si è visto recapitare una lettera a firma del sindaco, con la quale si comunicava che era stato revocato. Un revisore ha fatto causa al Comune e come previsto ha vinto. Adesso il Comune deve pagare il compenso per il periodo dei circa 18 mesi che mancavano alla scadenza, nonché interessi, spese legali: il tutto per oltre 25mila euro. SergioGaddi

Laura Bordoli va quindi all'attacco: "Le responsabilità sono chiare, la volontà politica è stata di andare oltre la legge per liberare seggiolini. Errore di chi? Del sindaco che ha firmato le lettere e della maggioranza che tanto ha spinto per lo spoil system a tutti i costi. Tanto pagano i cittadini? Noi non siamo d' accordo, vogliamo che chi sapeva di sbagliare ed è andato avanti lo stesso adesso paghi, non paghino per una volta tanto i cittadini".

Sul caso del revisore dei conti di ComoDepur si è attivato anche il consigliere di Forza Italia, Sergio Gaddi, che ha predisposto un'interrogazione per chiedere all'amministrazione Lucini come "intenda muoversi a seguito del risarcimento assegnato al membro del collegio sindacale di Comodepur dopo la discutibile e/o scorretta e, a questo punto, probabilmente illegittima politica di spoil-system della sua Giunta che ha portato alla revoca dei membri di aziende e istituzioni, colpevoli di essere stati indicati dalla precedente amministrazione". Nella sua interrogazione Gaddi chiede anche "quali siano le somme previste nel bilancio del Comune di Como qualora altri soggetti decidano di intraprendere, con prevedibile successo, la stessa azione contro il Comune".

Il sindaco Lucini per il momento ha fatto sapere che "la questione è al vaglio degli uffici. Stiamo valutando se fare ricorso oppure no".

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