Domenica, 20 Giugno 2021

Sfiducia all'assessore Cavadini: discussione mercoledì sera

Il consiglio comunale di Como discute la sfiducia all'assessore alla Cultura Luigi Cavadini. Mercoledì sera (223 aprile 2014) nell'aula di Palazzo Cernezzi approda il documento presentato dalla minoranza volto a chiedere le dimissioni di Cavadini...

Il consiglio comunale di Como discute la sfiducia all'assessore alla Cultura Luigi Cavadini. Mercoledì sera (223 aprile 2014) nell'aula di Palazzo Cernezzi approda il documento presentato dalla minoranza volto a chiedere le dimissioni di Cavadini. Primo firmatario, nonché consigliere che esporrà a voce i contenuti e i motivi della sfidcuia, è Sergio Gaddi (Forza Italia) da tempo sul piede di guerra sul tema delle grandi mostre di Villa Olmo (Gaddi è stato assessore alla Cultura e ideatore delle maxi rassegne comasche).

Gaddi ha deciso di non ritirare la mozione di sfiducia anche se l'amministrazione comunale, dopo il bando andato deserto, è riuscita in extremis a garantire l'organizzazione della mostra 2014 affidandola alla società Sae Comunicazione Integrata di Milano): "Presento la mozione di sfiducia perché il fatto che il bando sia andato deserto è una cosa molto grave che dimostra il totale fallimento del progetto di comunicazione. E' ancora più grave se si pensa che il bando prevedeva circa 300mila euro di contributi garantiti a chiunque se lo fosse aggiudicato. Se il progetto fosse stato realmente interessante avrebbe dovuto esserci la fila per potervi partecipare ma così non è stato. Senza contare poi che è stato distrutto un patrimonio decennale di organizzione di grandi mostre che portavano a Como una media di 80mila visitatori all'anno. Questo dà l'idea della ricchezza bruciata e del danno economico che si sta facendo alla città di Como".

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