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Sfiducia a Spallino: la maggioranza difende il ponte di via Badone (video sintesi)

Il voto non è stato ancora espresso, ma se tutto va come deve andare il risultato dello scrutinio segreto sulla mozione di sfiducia all'assessore Lorenzo Spallino sarà noto nella prossima seduta consiliare e sarà a favore di Spallino. Intanto...

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Il voto non è stato ancora espresso, ma se tutto va come deve andare il risultato dello scrutinio segreto sulla mozione di sfiducia all'assessore Lorenzo Spallino sarà noto nella prossima seduta consiliare e sarà a favore di Spallino. Intanto ieri sera il dibattito, peraltro serratissimo, è iniziato conAlessandro Rapinese di Adesso Como che ha presentato la mozione chiedendo la sfiducia di Spallino per "avere acconsentito" alla realizzazione del ponte anti-disabili. L'esito è praticamente scritto: Spallino verrà salvato dalla sfiducia grazie al sostegno di quasi tutta la maggioranza (sicuramente gran parte del PD e tutta Como Civica) con l'incognita di Paco-Sel, unico gruppo del centrosinistra a sollevare polemiche sul nodo della questione, vale a dire l'inaccessibilità ai disabili del ponte di via Badone (zona Esselunga di Camerlata).

Che dall'opposizione potessero piovere critiche e accuse c'era da aspettarselo. Forse per qualcuno c'era un po' meno da aspettarsi una così strenua difesa da parte della maggioranza non tanto dell'assessore, quanto del ponte in sé. Nessuno del centrosinistra, a parte i consiglieri di Paco-Sel, ha sollevato perplessità sull'inaccessibilità del ponte da parte delle carrozzine e dei passeggini, visto che il ponte è a gradini. E' evidente che nemmeno l'assessore Spallino sapeva che il ponte sarebbe stato a gradini. Nella parte finale dell'intervista a Quicomo del 3 settembre (che qui riproponiamo) l'assessore spiega che il ponte non sarà ciclopedonale ma solo pedonale anche se "si può tranquillamente prendere la bici e portarla sul ponte a mano, le pendenze sono assolutamente ragionevoli, ma proprio ciclabile direi di no". Ma se ci sono i gradini come si può "tranquillamente prendere la bici e portarla sul ponte a mano"? Detta così sembrerebbe un'azione alla portata di tutti ma sappiamo non essere così. https://www.facebook.com/qui.como/videos/1778551792428979/ La più strenua difesa è arrivata da Patrizia Lissi (PD) consigliera residente a Rebbio che ha elencato i vantaggi derivanti dalla riqualificazione dell'area affermando che il ponte garantirà un sicuro e utilizzato passaggio agli studenti delle scuole di Rebbio. Lissi, come il capogruppo di Como Civica Marco Tetamanti, ha insistito anche sul fatto che il ponte sia diventato da ciclopedonale (progetto inizialmente ipotizzato) a pedonale (progetto realizzato) in virtù di un ordine del giorno della minoranza (presentato dalla consigliera Laura Bordoli) che chiedeva proprio questa modifica per risparmiare soldi. https://www.youtube.com/watch?v=uH7myoMC0dw E' su questo punto che la minoranza ha cercato di ribattere, non tanto sull'ordine del giorno quanto sulla confusione che Tettamanti e Lissi hanno fatto sovrapponendo i concetti di "ciclopedonale" con "accessibile ai disabili". Per intenderci, anche un marciapiede è pedonale ma deve essere privo di barriere architettoniche. Se una zona è pedonale non può comunque essere inaccessibile a persone disabili sulla carrozzina.
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