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Scontro Lega Fratelli d'Italia, Locatelli: "Como ha bisogno di gente che lavora e non di gente che litiga"

La resa dei conti nel centrodestra

Come in tutte le grandi famiglie allargate, quando i conti non tornano, succede, prima o poi, che si arrivi alla rissa. Più che Fratelli d'Italia viene in mente Fratelli coltelli, una pellicola degli anni '90. Gli schiaffi alla Lega, rea secondo ì'ex candidato sindaco del centrodestra a Como, Giordano Molteni, di aver remato contro; le baruffe chiozzotte a Cantù con l'uscita d FdI dalla maggioranza; infine le lucide considerazioni di Alessandra Locatelli, che in qualche modo torna a difendere Landriscina: non è un mistero che la Lega avrebbe preferito la ricandidatura dell'ex sindaco che ieri ha lasciato, senza presenziare, palazzo Cernezzi nelle mani di Rapinese.   

"Fratelli d’Italia e Giordano Molteni - scrive Locatelli, assessore regionale del Carroccio e futura consigliera di opposizione a Como - non intendono mettere da parte personalismi e polemiche ma incolpare altri delle loro mancanze. Questo penalizza ancora una volta il centrodestra e il rapporto con i cittadini ma mi auguro, come ho già avuto modo di dire, che si volti al più presto pagina. Como ha bisogno di gente che lavora e non di gente che litiga".

"Abbiamo già subito per 5 anni gli sbalzi di umore dei rappresentanti di fratelli d’Italia - aggiunge Locatelli - pur essendo in maggioranza, e questo ha minato più volte la credibilità dell’amministrazione. Mi auguro quindi che per i prossimi anni dalla minoranza di centrodestra arrivi un messaggio positivo in grado di riconquistare la fiducia dei comaschi. Io non mi tirerò indietro". 

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