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L'assessore regionale Beccalossi

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Svolta Civica per Como all'attacco sui tempi della nuova gara d'appalto per le paratie

Preoccupazione del gruppo di minoranza anche per la riqualificazione dei Giardini a lago

Dopo la stoccata sulle barriere architettoniche, arriva un nuovo affondo del gruppo consigliare di minoranza Svolta Civica per Como. Il tema, questa volta, è il cantiere delle paratie che, come ricordavamo nei giorni scorsi, ha compiuto 10 anni dal suo avvio

La nuova gara d’appalto, almeno stando a quanto fu annunciato a suo tempo attraverso il sito ufficiale di Regione Lombardia dall’ing. Dario Fossati, avrebbe dovuto essere pronta entro la fine del 2017. Così, evidentemente, non è stato.

Apprendiamo che la gara per appaltare il cantiere scandalo del lungolago - si legge nel comunicato a firma Minghetti, Traglio, Nessi - non sarà bandita prima della fine del 2018 e che ricalcherà, sostanzialmente, ciò che era stato già progettato dai tecnici incaricati dalla passata amministrazione. Ciò significa, dice oggi il responsabile dell’unità di crisi creata in Regione, che le opere non saranno appaltate prima della metà del 2019, salvo ricorsi"

La questione sollevata da Svolta Civica si allarga poi anche alla riqualificazione dei Giardini a lago: "Alla luce di queste lungaggini clamorose, anche il “congelamento” del progetto di riqualificazione dei Giardini a lago da parte della giunta diventa ancor più preoccupante e merita due considerazioni. La prima riguarda la tempistica. L’assessore Galli ha sostanzialmente affermato che, prima di mandare avanti il progetto, la giunta intende aspettare il nuovo Piano delle paratie, per poi raccordare la progettazione a quanto verrà definito per il resto del lungolago. Galli ha parlato di una dilatazione di un anno e mezzo (ma a questo punto dovrà rivedere al rialzo le proprie stime), per un progetto che avrebbe dovuto essere già appaltato".

"Francamente prosegue lo scritto - siamo molto preoccupati per come si sta protraendo la vicenda. Il progetto che ha vinto il concorso pubblico bandito dal Comune ha superato il vaglio di esperti e addetti ai lavori. Non solo. I fondi ad esso destinato provengono in parte anche dalla tassa di soggiorno, che è stata convogliata su questo intervento strategico in accordo con gli albergatori comaschi. Sono trascorsi oltre sei mesi dalla data delle elezioni, se si volevano apportare correttivi al progetto c’era tutto il tempo per farlo, senza rimandare ulteriormente l’intervento"

La seconda considerazione di Svolta Civica riguarda il ruolo che il Comune intende avere nel ridisegno della città e del suo fronte lago: "Attendere che Regione Lombardia ci presenti la sua idea di lungolago con il progetto delle paratie e, di conseguenza, allinearsi a quella, significa ancora una volta lasciare ad altri le scelte strategiche su questa città". 

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