Salta l’operazione Ticosa. Mozione di sfiducia per Bruni

Oggi il sindaco Stefano Bruni ha convocato una conferenza in Comune per rendere noto che la ditta Multi Investment BV ha spedito una lettera nella quale afferma di ritenere il contratto preliminare di compravendita dell'area Ticosa "senz'altro...

Oggi il sindaco Stefano Bruni ha convocato una conferenza in Comune per rendere noto che la ditta Multi Investment BV ha spedito una lettera nella quale afferma di ritenere il contratto preliminare di compravendita dell'area Ticosa "senz'altro risolto o comunque inefficace" alla luce "dei gravi inadempimenti imputabili a codesto Comune" e di numerosi altri aspetti che avrebbero caratterizzato l'attività dell'amministrazione per quanto riguarda il progetto Ticosa. La lettera è datata 1 ottobre.

Multi, lo ricordiamo, è la ditta italo-olandese che aveva vinto la gara d'appalto per l'acquisto e la riqualificazione dell'area sulla quale sorgeva la vecchia tintostamperia Ticosa che per quasi tre decenni (dal 1980, cioè da quando fu chiusa) era stata il simbolo del degrado della città e dell'immobilità dell'amministrazione.

Il Comune di Como con una lettera firmata dal sindaco Bruni e dal dirigente del settore Urbanistica, Roberto Laria, ha risposto a Multi con una missiva spedita ieri (8 ottobre 2010) in cui si legge, alla fine, che "eccettuata una vostra comunicazione volta a consentire un incontro a stretto giro per un'ultima chiarificazione (...) si comunica che si procederà senza ulteriore preavviso all'escussione della fideiussione, così come previsto all'articolo10 del preliminare di che trattasi".

Lafideiussione che Multi dovrebbe pagare al Comune per avere abbandonato il progetto ammonta a circa 3 milioni di euro. Multi, però, nella conclusione della sua lettera del 1 ottobre è stata chiara: "Ci si riserva di esercitare in giudizio ogni azione a tutela dei propri diritti (ivi inclusa ogni possibile azione per accertare o dichiarare la risoluzione del contratto preliminare". E' chiaro che nessuna delle due parti vorrà cedere. La guerra legale potrebbe essere davvero dietro l'angolo.

Intanto il PD di Como ha annunciato che in consiglio comunale verrà presentata una mozione di sfiducia contro il sindaco Bruni. "Manca solo la sedicesima firma che dovrà essere posta da un consigliere di maggioranza, ma non abbiamo dubbi che la troveremo" hanno affermato gli esponenti del PD Stefano Legnani, Marcello Iantorno, Luca Gaffuri e Mario Lucini.

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