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Ristorni frontalieri in provincia di Como: accreditati sul conto dei comuni di confine 26 milioni di euro

Braga (PD): "Ora pensiamo alla riapertura delle frontiere"

Proprio in queste ore il ministero dell’economia del Governo italiano sta depositando sui conti di 69 Comuni e di 4 Comunità Montane della provincia di Como più di 26 milioni di euro: sono i ristorni dei frontalieri, cioè le tasse pagate in Svizzera dai nostri lavoratori, che spettano agli enti locali di frontiera.

"La notizia positiva - precisano Chiara Braga e Alessandro Alfieri, deputati del Partito Democratico - è che per la prima volta i ristorni sono accreditati ai Comuni nel mese di maggio, mentre lo scorso anno arrivarono a fine luglio. Ci eravamo personalmente impegnati con i Sindaci del territorio per far arrivare il prima possibile questi fondi”.
 A queste risorse si sommeranno anche le quote destinate alla Provincia di Como, circa 4 milioni che dovranno però essere accreditati tramite Regione Lombardia.

Nel frattempo però si è aperta una nuova questione nei rapporti Italia/Svizzera: "Siamo ora al lavoro con le diplomazie europee – spiegano dal PD - per cercare di eliminare ogni resistenza sulla riapertura delle frontiere per il 3 giugno e per stoppare ogni possibilità di accordi bilaterali tra Paesi europei che possa escludere l'Italia e danneggiarla in vista della stagione estiva".

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