Rifiuti pericolosi sotto l’ospedale, interviene anche la Cgil

Anche la Cgil interviene sulla vicenda dei rifiuti pericolosi che potrebbero essere stati utilizzati come materiale riempitivo sotto il nuovo ospedale Sant'Anna. Sull'argomento è intervenuto il segretario generale della Cgil d Como, Alessandro...

Anche la Cgil interviene sulla vicenda dei rifiuti pericolosi che potrebbero essere stati utilizzati come materiale riempitivo sotto il nuovo ospedale Sant'Anna. Sull'argomento è intervenuto il segretario generale della Cgil d Como, Alessandro Tarpini: «Sulle possibili infiltrazioni legate agli sviluppi dell'inchiesta sui rifiuti bisogna assolutamente alzare il livello di guardia, soprattutto per chi si occupa di scavi, movimentazioni di terre. Si confermano una serie di preoccupazioni che abbiamo storicamente sempre manifestato su appalti e subappalti: i controlli, in questo tipo di organizzazione del lavoro, diventano sempre più difficili mentre dovrebbero essere rafforzati». Tarpini auspica che il trasloco dal vecchio al nuovo ospedale possa avvenire solo una volta che siano stati fatti i dovuti accertamenti:

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«Per il nuovo Sant'Anna riteniamo prioritario garantire le giuste condizioni di sicurezza e salubrità sia per i lavoratori che per i malati. Il trasferimento degli operatori e di tutte le strumentazioni, previsto per il mese di settembre, potrà avvenire solo al termine dei necessari accertamenti. Chiediamo quindi controlli immediati, rigorosi e trasparenti.

Se dovessero esserci degli slittamenti dei lavori e quindi del trasferimento nella nuova struttura, inoltre, considerato che il "vecchio" ospedale è già in una situazione di difficile operatività, chiediamo di sapere prima possibile quali saranno i tempi per i controlli e le verifiche del caso. Infine riteniamo che le istituzioni dovrebbero riflettere in un momento come questo, dopo i tanti segnali preoccupanti degli ultimi mesi. Tutti dobbiamo alzare la guardia, chiediamo che tutti i soggetti, istituzionali, sociali, amministrativi e politici vengano coinvolti, proponiamo l'attivazione di un luogo di confronto e di approfondimento sui temi della legalità, della sicurezza e delle infiltrazioni della criminalità organizzata nel territorio comasco».

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