Riccardo ci prova, da Como alla Danimarca non solo per studiare: "Lancio un nuovo partito per cambiare l'Europa"

Appassionato di politica, 23 anni, l'ex studente del liceo Volta spera in una nuova Europa

Riccardo Ostinelli, studente comasco impegnato in politica in Danimarca

E poi dicono che gli italiani sono mammoni. Riccardo Ostinelli ha solo 23 anni, studia a Aarhus, in Danimarca, e si sta buttando in politica per correre alle elezioni europee. Una sfida che, come lui stesso ci ha spiegato, è quanto meno ardua. Ma lui, comasco studente comasco di scienze politiche, ha deciso di crederci e spendere tante energie per realizzare il sogno di una nuova Europa. E lo fa aderendo a Volt, un movimento politico di recente costituzione ma che conta circa 100mila aderenti in trenta diversi Paesi europei (2mila in Italia). 

Fare politica in uno Stato come la Danimarca, però, non è tanto facile. Anzi, sembra molto più difficile che in Italia. Basta un dato su tutti, come ci ha spiegato Riccardo: "La Danimarca conta solo cinque milioni di abitanti ma per partecipare alle prossime elezioni europee un partito deve raccogliere almeno 70mila firme. Un paragone impietoso se si pensa che in Italia, dove la popolazione è oltre dieci volte più numerosa, ne bastano 150mila". 
Oggi Riccardo nella città danese che lo ospita ricopre un duplice ruolo molto importante all'interno di Volt. Infatti, insieme a Simone Uggeri (un altro italiano originario di Segrate) è "city lead", cioè guida la costituzione a livello locale del movimento politico, ma è anche il referente territoriale di tutte i sostenitori che vogliono impegnarsi attivamente in questo progetto politico europeista. E' un po' come quello che qui definiremmo segretario o coordinatore provinciale. 
Certo fa un po' specie vedere un così giovane comasco impegnarsi in politica in un paese straniero. "Ma questo è un progetto europeo - ha precisato Riccardo - un progetto che vuole definire un nuovo volto dell'Europa, perché non ci illudiamo che tutto vada bene così com'è. Noi progettiamo un cambiamento in senso progressista e ambiamo a portare 25 parlamentari in Eurpa per costituire un gruppo autonomo. Ma siamo consapevoli che la sfida è difficilissima".
Qualunque sarà l'esito di questa "prima prova danese" (ammesso che Volt riesca a raccogliere 70mila firme) l'esperienza sarà certo preziosa per Riccardo che ha già anticipato di voler tornare in Italia con questo "bagaglio" politico: "La Danimarca offre davvero notevoli spunti che possono essere preziosi anche per chi si impegna in politica in Italia. Ed è quello che ho deciso di fare: tornerò nel mio Paese e lavorerò per cambiarlo, ma sempre all'interno del movimento Volt".

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