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Martedì, 28 Maggio 2024
Politica

Rapinese replica alle minoranze: "Le loro proposte? Quando non sono inutili sono scritte da analfabeti"

Pesanti critiche del sindaco al centrosinistra: "Se non si rassegnano ancora alla sconfitta possono tornare a lamentarsi dal prefetto oppure provare a rivolgersi al cardinale"

"Bocciare le proposte delle minoranze è un dovere civico: quando non sono del tutto inutili sono scritte da analfabeti e sfido chiunque ad andare a leggersele". Non sono certo i toni diplomatici che ricerca il sindaco Alessandro Rapinese nel replicare alle critiche che il centrosinistra ha espresso nella conferenza stampa dedicata ai primi 240 giorni del suo mandato. 

"Purtroppo - ha rincarato Rapinese - so come si fa l'opposizione e devo dire che non c'è stata una sola proposta degna di essere accolta. Scritte male e con sciatteria, emendamenti sbagliati, addirittura illegittimi. Sono degli improvvisati allo sbaraglio, questo è il vero motivo per cui bocciamo le loro proposte. Grazie a dio l'elettorato non li ha premiati perché altrimenti avremmo continuato ad avere un'amministrazione di cui vergognarci, come successo negli ultimi vent'anni. Se rifiutano il concetto di democrazia possono tornare ancora dal prefetto a lamentarsi, oppure rivolgersi ad altre autorità, come il cardinale. O ancora, possono provare a rivolgersi a qualche mago".

Infine, Rapinese ha commentato: "La verità è che questi signori non hanno ancora finito di elaborare un liutto (la sconfitta alle elezioni, ndr). C'è la prima fase del rifiuto della realtà, poi c'è il rancore, infine dovrebbe arrivare la rassegnazione. Per loro natura non rispettano le regole della democrazia, perché dicono che i loro documenti vengono bocciati a prescindere senza ammettere che non sono in grado di scriverli".

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