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Rapinese attacca la stampa e difende i suoi 200 emendamenti

Nei giorni scorsi molto si è parlato degli oltre 200 emendamenti presentati dal consigliere del gruppo misto Alessandro Rapinese al bilancio di previsione del Comune di Como. Lo spettro di questi 200 emendamenti ha fatto (e tuttora fa) temere che...

Nei giorni scorsi molto si è parlato degli oltre 200 emendamenti presentati dal consigliere del gruppo misto Alessandro Rapinese al bilancio di previsione del Comune di Como. Lo spettro di questi 200 emendamenti ha fatto (e tuttora fa) temere che le sedute consiliari per l'approvazione del bilancio possano protrarsi per mesi. Rapinese è stato quindi attaccato da numerosi consiglieri che lo hanno accusato di faro ostruzionismo e di mettere in scacco l'amministrazione comunale. Tuttavia Rapinese si è difeso controattaccando la stampa (in particolare Corriere di Como ed Espansione TV) che nei giorni scorsi gli ha attribuito la colpa di bloccare la macchina amministrativa comunale.

Tutti gli emendamenti di Rapinese hanno per oggetto il Politeama. Il Comune, infatti, ha stanziato nel bilancio 400mila euro che dovrebbero servire ad acquisire la totalità delle quote della società Politeama, così da procedere alla ristrutturazione dell'ex cinema grazie a finanziamenti statali e regionali. Secondo Rapinese questo non sarà possibile perché alcuni privati non cederanno mai le loro quote (inoltre il consigliere è convinto che la struttura non debba andare nelle mani dell'amministrazione comunale, ma debba restare privata). Ecco allora che ogni emendamento da lui presentato propone di spostare i 400mila euro stanziati per il Politeama su tutte le altre voci di bilancio nella sezione investimenti del bilancio.

Emanuele Lionetti, di Autonomia Liberale, ha presentato un subemendamento al primo dei 220 emendamenti di Rapinese. Tale sub emendamento è stato fatto apposta per essere bocciato. Venendo bocciato il submendamento di Lionetti automaticamente decadrebbero tutti i 220 emendamenti di Rapinese. Vediamo perché. Il sub emendamento di Lionetti sostanzialmente conferma lo stralcio dei 400mila euro dalla voce Politeama e nel contempo chiede al consiglio di pronunciarsi contro la ristrutturazione dell'ex cinema. Va da sé che la maggioranza boccerà questa proposta perché sosterrà il restauro del Politeama (visto anche che era nel programma elettorale del sindaco). Quindi, bocciando il subemendamento di Lionetti è come se il consiglio confermasse la volontà di acquisire le quote della società Politeama ed è quindi come se votasse contro a tutti i 220 emendamenti di Rapinese che chiedono di spostare i 400mila euro destinati alla ristrutturazione su altre voci di bilancio.

Il consigliere del gruppo misto alla notizia che i suoi emendamenti sarebbero potuti decadere (mentre quelli di Marzorati e Molteni, sul medesimo tema sarebbero rimasti validi poiché fatti in modo diverso) ha annunciato l'intenzione di presentare ben 700 subemendamenti agli emendamenti di Molteni e Marzorati i quali non stralciano tutti i 400mila euro, ma solo una parte.

La presentazione del subemendamento è stata una mossa politica di Lionetti che è uno dei più conventi sostenitori della necessità di procedere all'acquisizione totlae delle quote Politeama. Il suo submendamento apparentemente sembra andare in direzione opposta, ma, come detto, è fatto apposta per essere bocciato e confermare lo stanziamento dei 400mila euro per il Politemama facendo decadere i 220 emendamenti di Rapinese.

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