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Questione mense, Svolta Civica per Como: "La qualità del cibo dovrà essere il criterio principale"

Il gruppo di minoranza chiede che l'assessore porti in consiglio comunale il banco

Dopo l'incursione dei genitori a Palazzo Cernezzi, la questione mense è tutt'altro che una minestra riscaldata. La questione dell’esternalizzazione del servizio refezione scolastica resta seria e complessa. Le soluzioni prospettabili sono sostanzialmente due: realizzare uno o più nuovi centri cottura centralizzati, da cui servire “per scodellamento” le scuole della città, oppure appaltare il servizio ad aziende specializzate che assolvano ai compiti di preparazione e distribuzione dei pasti.

Sulla vicenda interviene oggi nuovamente Svolta Civica per Como attraverso un comunicato a firma del triunvirato Traglio, Nessi, Minghetti: "Un tentativo per attivare la prima soluzione è già stato fatto dalla precedente amministrazione, purtroppo senza successo. L’investimento necessario alla realizzazione del nuovo centro unico di cottura si è rivelato, alla fine di un tormentato percorso, superiore alle ipotesi fatte dalla giunta. Oggi - prosegue lo scritto - l’assessore Amelia Locatelli propone un modello “misto”, in cui una parte dei centri (quelli con maggiori problemi tecnico-organizzativi) venga chiusa, a fronte di una esternalizzazione del servizio, a cui si giungerà attraverso l’assegnazione di un bando. Al netto di una serie di difetti di comunicazione, che certamente ci sono stati, sebbene l’assessore Locatelli non possa certamente essere tacciata di arroganza, la posizione dell'amministrazione merita di essere valutata con attenzione".

"La soluzione ottimale di uno o più punti di cottura centralizzati - si legge ancora - si scontra con la realtà di tempistiche non brevi (a fronte di un’urgenza) e investimenti importanti. È una soluzione che, a nostro avviso non deve essere completamente accantonata, anche se, nel frattempo, è bene procedere con il bando per la gestione del servizio, come ipotizzato dall’assessore Amelia Locatelli. Proprio sulla qualità e il rigore del bando si giocherà una partita importantissima. Per questo chiediamo all’assessore Amelia Locatelli che il contenuto dello stesso venga preventivamente discusso in consiglio comunale, in modo che tutte le forze politiche della città possano dare il proprio contributo affinché esso arrivi ad offrire alle famiglie le maggiori garanzie in termini di qualità del cibo, sia per quanto concerne la fase di preparazione sia quella della sua distribuzione. Su questa fondamentale fase di lavoro, Svolta Civica è pronta a dare il proprio contributo fattivo".
 

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