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Pulizia del verde pubblico, è polemica sui nuovi appalti

Il gruppo consiliare del Pdl di Como ha depositato una interrogazione per chiedere spiegazioni all'amministrazione riguardo allo "spacchettamento" dell'appalto per la cura del verde pubblico (definito Global Service). La giunta di Palazzo Cernezzi...

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Il gruppo consiliare del Pdl di Como ha depositato una interrogazione per chiedere spiegazioni all'amministrazione riguardo allo "spacchettamento" dell'appalto per la cura del verde pubblico (definito Global Service). La giunta di Palazzo Cernezzi, infatti, ha approvato la decisione di suddividere i 15 tipi di servizi relativi a pulizia e manutenzione del verde (per il momento affidati con un unico appalto alla società Rattiflora) in due "pacchetti" per altrettanti appalti. Le critiche del Pdl riguardano qualità e costi. Partiamo dall'aspetto economico. Nell'interrogazione viene chiesto il motivo per cui si voglia optare per due appalti del costo complessio di 770mila euro + Iva (500mila euro + 270mila euro) con meno servizi rispetto all'appalto tuttora in essere che costa 750mila euro al lordo di tutto (Iva compresa) e che comprende anche il monitoraggio degli arredi ludici e l'aggiornamento del sistema informatizzato del verde.

"Il nostro gruppo consiliare ha ritenuto di depositare oggi un'interrogazione per comprendere come mai l'assessore Daniela Gerosa e la giunta si siano espressi per un indirizzo volto a spezzare in più appalti la manutenzione del verde pubblico, a fronte non di risparmi ma di maggiori costi previsti - ha spiegato la capogruppo del Pdl in consiglio comunale, Laura Bordoli -. Quello che ci preoccupa è che in una relazione del dirigente del settore alla giunta emerge con chiarezza che il Comune andrebbe incontro a maggiori spese rispetto a un Global Service, a fronte di minori servizi erogati. E non parliamo di briciole, parliamo di 160.000 euro in più, e servizi non ancora quantificati relativi al monitoraggio degli arredi lucidi e al mantenimento e aggiornamento del sistema informatizzato del verde. Non si possono chiedere maggiori tasse e poi spendere in più senza motivo.

Quattro, in particolare, le domande e le richieste di chiarimenti e spiegazioni formulate all'amministrazione comunale: 1) Conoscere nel dettaglio le motivazioni che hanno portato la giunta ad accogliere l'indirizzo dell'assessore, nonostante la puntuale relazione redatta dall'ufficio, con la messa in evidenza di un importante aumento dei costi rispetto al progetto steso dall'ufficio stesso; 2) Conoscere le modalità, tempistiche e costi, con le quali verranno assegnati i servizi aggiuntivi quali monitoraggio degli arredi ludici, il mantenimento ed aggiornamento del sistema informatizzato del verde; 3) Conoscere le modalità e le risorse con le quali verrà effettuato il controllo da parte del competente ufficio comunale; 4) Conoscere nel dettaglio il sistema legato alle penali che caratterizzeranno gli appalti.

L'assessore Gerosa preparerà ora la risposta formale all'interrogazione del Pdl nei tempi previsti dal regolamento, nel frattempo spiega e commenta: "Abbiamo deciso di predisporre una proposta alternativa al Global Service per sperimentare modalità diverse. Il global service, infatti, ha pro e contro. Con appalti spacchettati cerchiamo una nuova soluzione. Il vantaggio di un unico appalto è quello di un rapporto tra il Comune e un'unica azienda, ma dall'altra parte c'è un punto debole: la sorveglianza della qualità del verde è lasciata alla ditta appaltatrice che ha discrezionalità su tempi e modi di intervento. Inoltre, con i nuovi appalti mi aspetto ribassi dei costi interessanti, grazie anche al fatto che ci si affaccia a un mercato più vasto".

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