Protesta contro Ztl: 400 lumini e cori contro il sindaco

"A casa!". "Buffone". E cori di "buuu" tuonati a gran voce nel cortile di Palazzo Cernezzi. E' iniziata così la protesta dei lumini contro la nuova Ztl e il nuovo piano parcheggi approvati dal sindaco di Como Mario Lucini e dalla sua giunta. La...

"A casa!". "Buffone". E cori di "buuu" tuonati a gran voce nel cortile di Palazzo Cernezzi. E' iniziata così la protesta dei lumini contro la nuova Ztl e il nuovo piano parcheggi approvati dal sindaco di Como Mario Lucini e dalla sua giunta. La folla di circa 400 persone ha cominciato a riempire il chiostro del Municipio intorno alle 20.15 mentre in all'interno si stava svolgendo una seduta del consiglio comunale (in cui si è discussa anche una mozione sulla Ztl dell'opposizione). I cori sono stati indirizzati al primo cittadino ma anche agli assessori alla Viabilità, Daniela Gerosa, e al Commercio, Gisella Introzzi.

Una maxi protesta guidata dal consigliere di opposizione Alessandro Rapinese (Adesso Como) che ha guidato il corteo attraverso le vie del centro storico fino a piazza Roma dove la manifestazione si è conclusa intrno alle ore 21.30. Tutti i partecipanti, per lo più commercianti, hanno tenuto in mano per tutto il tempo della protesta un lumino rosso acceso in segno di lutto per quella che considerano "la morte del centro storico" a causa dei nuovi provvedimenti viabilistici che a detta loro starebbero "ammazzando" le attività commerciali e starebbero rendendo più inaccessibile il centro storico. Rapinese ha concluso la manifestazione chiedendo un appello ai partecipanti alla protesta: "Se Lucini non farà un passo indietro vi chiedo la promessa solenne di presentarvi di nuovo in Comune lunedì prossimo portando un amico. Allora saremo in mille".
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