Pasticcio Pgt risolto: documenti firmati. Giovedì torna in consiglio

Il Pgt del Comune di Como torna in aula giovedì sera. da quanto si è appreso da una nota stampa di Palazzo Cernezzi, il "pasticcio" causato dalla manncanza di firme del dirigente dell'Area Governo del Territorio, è stato risolto: "E’ stato...

Il Pgt del Comune di Como torna in aula giovedì sera. da quanto si è appreso da una nota stampa di Palazzo Cernezzi, il "pasticcio" causato dalla manncanza di firme del dirigente dell'Area Governo del Territorio, è stato risolto: "E’ stato approvato questo pomeriggio dalla giunta il documento relativo alla proposta di adozione del Pgt con la firma di tutti gli atti da parte del dirigente dell’area Governo del Territorio, l’architetto Giuseppe Cosenza. I contenuti del documento restano invariati e giovedì la proposta di delibera tornerà, nel pomeriggio in commissione Urbanistica e in serata in consiglio comunale".

Il sindaco Mario Lucini ha commentato per mezzo dell'ufficio stampa: “Abbiamo provveduto a regolarizzare gli atti - commenta il sindaco Mario Lucini - e ora ripartiamo. L’adozione entro il 31 dicembre per noi, per il Comune e la città, è vitale”.

Ora l'attenzione torna a concentrarsi sui contenuti della delibera del Pgt e sui tempi. In conferenza stampa Lucini, l'assessore all'Urbanistica Lorenzo Spallino e il dirigente Cosenza, hanno illustrato i rischi che la città potrebbe correre qualora il Pgt non fosse approvato entro il 31 dicembre 2012. Infatti, è questo il termine imposto da Regione Lombardia per approvare il documento urbanistico che sostituisce il vigente (e vecchio) piano regolatore. L'adozione non va, però, confusa con l'approvazione definitiva per la quale occorrerebbero altri mesi. Per questo motivo nel corso della conferenza stampa Spallino ha lanciato l'appello al consiglio regionale affinché approvi la modifica dei termini di approvazione del Piano di Governo del Territorio, attualmente fissati ai sensi dell’articolo 25 della Legge regionale 12 al 31 dicembre 2012. La proposta di modifica, che sarà discussa dal consiglio regionale la prossima settimana, prevede di far slittare questo termine al 31 luglio 2013 per tutti quei comuni che alla data del 31 dicembre 2012 abbiano già adottato il Pgt. “Questa proroga - ha spiegato Spallino - è fondamentale perchè assicurerebbe un periodo di moratoria durante il quale il Piano Regolatore vigente continuerebbe ad avere vigore. L’alternativa non è nemmeno immaginabile: Regione Lombardia ed io la pensiamo diversamente sul punto, ma gli esiti non sono comunque piacevoli. In un caso, il rischio che si possa fare poco ma dappertutto e nell’altro che dal 1 gennaio 2013 il Comune non possa più rilasciare alcun titolo, né Dia né Scia, in pratica il blocco totale di tutte le attività, niente oneri al Comune e un danno per l’economia locale di dimensioni incalcolabili. Su quale interpretazione prevarrà sarà poi il Tar ad esprimersi dal momento che in entrambi i casi i privati presenteranno ricorso. Da parte nostra è per questo che faremo di tutto per arrivare al 31 dicembre 2012 con l’adozione del Pgt”. “I rischi per il territorio sono consistenti - ha ggiunto Lucini -. Se questa modifica non dovesse essere approvata dal 1 gennaio 2013 noi non rilasceremo più alcun titolo. In pratica un blocco totale di tutte le attività con conseguenze economiche e rischi consistenti per il tutto territorio comunale”.

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