Politica

"Parentopoli" tra gli scrutatori: il 44% ha già svolto l'incarico l'anno scorso

Nessuna illegittimità o irregolarità nelle nomine degli scrutatori ma il caso dei quattro figli del capogruppo del PD Stefano Legnani, tutti indicati come scrutatori alle elezioni europee, è il più eclatante ma non l'unico. Il dimissionario...

ufficio-comune-elettorale

Nessuna illegittimità o irregolarità nelle nomine degli scrutatori ma il caso dei quattro figli del capogruppo del PD Stefano Legnani, tutti indicati come scrutatori alle elezioni europee, è il più eclatante ma non l'unico. Il dimissionario presidente del consiglio comunale di Como Franco Fragolino (PD) è presidente di seggio: entrambe le sue figlie sono state nominate scrutatrici. Così come la figlia dell'assessore Bruno Magatti (Paco Sel) e un figlio e due nipoti del consigliere PD Vito De Feudis. Nominate anche le figlie di due membri della segreteria del PD - Paolo Panizzolo e Fausto Tagliabue - ma anche alcuni parenti di ex consiglieri comunali di centrodestra, come Franco Pettignano e Michele Alogna. Per restare in area PD tra gli scrutatori c'è anche il padre del segretario cittadino del PD Stefano Fanetti.

Il sindaco di Como Mario Lucini ha commentato: "La commissione elettorale ha fatto il suo lavoro secondo il regolamento". Fragolino ha spiegato che "è giusto nominare persone che abbiano già esperienza per evitare che ci siano problemi durante le operazioni di voto e di spoglio". Ma se una persona non viene mai nominata come fa a maturare l'esperienza necessaria? "Anche questo è vero - ha risposto l'ex presidente del consiglio comunale - per questo bisogna compensare scrutatori con esperienza e scrutatori senza esperienza". Forse è per questo che il 44% degli scrutatori indicati quest'anno (cioè 133 su 304 scelti da un elenco di oltre 2mila persone iscritte) ha già svolto l'incarico in occasione delle regionali del 2013, mentre circa il 25% (cioè 73) l'ha svolto sia alle regionali dell'anno scorso sia alle comunali del 2012. Per esempio tre dei figli di Legnani hanno fatto gli scrutatori nel 2012 e nel 2013 e se confermeranno la disponibilità lo faranno anche nel 2014. Il quarto figlio, invece, ha compiuto da poco l'età maggiore e anche volendo non sarebbe potuto essere scelto come scrutatore negli anni passati, ma è stato nominato insieme ai tre fratelli per le europee del 25 maggio.

Nessun imbarazzo da parte di Bruno Magatti: "Il cognome non può essere né un motivo di scelta né un motivo di non scelta. Io ho detto a mia figlia che c'era la possibilità di fare la scrutatrice lei ha accettato, ha dato la sua disponibilità e la commissione l'ha nominata".

Nella commissione elettorale che ha nominato gli scrutatori c'è anche Luca Ceruti di Movimento 5 Stelle, entrato in commissione dopo le dimissioni del consigliere di maggioranza Ivano Cairoli. Proprio Ceruti a marzo aveva provato fare approvare una mozione che modificasse i criteri di scelta degli scrutatori e che è stata respinta: "Chiedevo di procedere al sorteggio tra giovani, studenti e disoccupati, ma la mia mozione non è stata approvata. Una volta entrato in commissione non ho potuto fare altro che proporre un elenco di nomi rispettando quei criteri oggettivi che vorrei fossero adottati. Fosse per me cambierei le regole e renderei impossibile o illegittimo fare favori a qualcuno proponendo questo o quel nome per fare lo scrutatore. Purtroppo questa è ormai una prassi consolidata e non mi meraviglierei di sapere che è stata seguita anche negli anni passati".

Il presidente della commissione elettorale Marcello Iantorno (PD): "La commissione come previsto dalla legge ha accolto le proposte avanzate alla unanimità dai commissari e nella scelta ha deciso di seguire la nomina di giovani, studenti, persone in attività e non occupate, tenendo conto della professionalità maturata e anche di persone alla prima esperienza elettorale. In tal modo i nominati risultano essere oltre la metà giovani nati dopo il 1990, numerosi i non occupati".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"Parentopoli" tra gli scrutatori: il 44% ha già svolto l'incarico l'anno scorso

QuiComo è in caricamento