Martedì, 26 Ottobre 2021
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Paratie e crepe nei palazzi, Bruni risponde agli albergatori

Nella consueta intervista settimanale il sindaco di Como Stefano Bruni incalzato dai giornalisti ha approfondito il tema delle paratie e del cantiere del lungolago, il problema della puzza emanata dalla ComoDepur e la questione "nuovo ospedale...

Nella consueta intervista settimanale il sindaco di Como Stefano Bruni incalzato dai giornalisti ha approfondito il tema delle paratie e del cantiere del lungolago, il problema della puzza emanata dalla ComoDepur e la questione "nuovo ospedale Sant'Anna" (rifiuti inquinanti e anagrafe). Guarda il video dell'intervista divisa in 2 parti.

Parte-1 Il sindaco ha risposto alle critiche arrivate dagli albergatori e dall'ordine degli archietetti: "Non è vero che si sta procedendo a tentoni". Dopodiché Bruni ha parlato dei costi e delle tempistiche del maxi cantiere. Su entrambi i punti non ci sono certezze. Per quanto riguarda la realizzazione del progetto vincitore del concorso internazionale di idee il sindaco ha spiegato che bisognerà capire se i costi potranno rientrare nell'incarico già dato alla impresa veneziana, la Sacaim, o se invece servirà un nuovo affidamento. Ad ogni modo non è detto che il progetto venga realizzato in ogni suo aspetto e forse piazza Cavour non sarà toccata. Veniamo alle tempistiche: si presume che il primo lotto del nuovo lungolago (dai giardini a lago a piazza Cavour) possa essere usufruibile da cittadini e turisti nell'estate prossima.

Parte-2 Non esiste una soluzione nel breve termine al problema dei iasmi maleodoranti provenienti dal depuratore della ComoDepur in viale Innocenzo. "Il problema - ha spiegato Bruni - è la finanziabilità del progetto per portare il depuratore in caverna". Solo l'aumento delle tariffe potrebbe essere determinante per la reperire le risorse economiche necessarie. Serenità sui presunti rifiuti inquinanti che sarebbero stati sepolti sotto il nuovo Ospedale Sant'Anna, ma rimane il nodo dell'anagrafe: i nuovi nati sulla loro carta d'identità avranno scritto Como o San Fermo della Battaglia? Dal ministero dell'Interno non è arrivata nessuna soluzione. Il sindaco ha detto di avere nuovamente scritto al prefetto di Como.

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